ma.bu.
Dopo che alcuni docenti genovesi avevano lanciato una raccolta firme contro la sponsorizzazione del Festival della Scienza da parte di Leonardo Spa, la direttrice del Festival Fulvia Mangili ha annunciato che per questa edizione la collaborazione con l’azienda della difesa non ci sarà.
Decisione maturata mentre aumentavano le pressioni di insegnanti, volontari e animatori, che contestavano la presenza di un colosso bellico accusato di aver venduto a Israele armi utilizzate anche nel conflitto a Gaza. I promotori della raccolta firme hanno citato un rapporto di The Weapon Watch e ricordato che il nome di Leonardo compare anche nel report presentato alla Camera da Francesca Albanese, relatrice dell’Onu sui Territori palestinesi.
Anche Leonardo, tramite la sua Fondazione (Fondazione Leonardo ETS), ha pubblicato una nota affermando che per la prima volta il Festival della Scienza di Genova “ci ha chiesto di non prendere parte alle attività già messe in programma per la prossima edizione di ottobre”. Leonardo sostiene di voler preservare la propria reputazione e di evitare che l’adesione al Festival venga “strumentalizzata” da polemiche politiche.
I firmatari dell’appello denunciano che Leonardo, in mano pubblica per un terzo, abbia continuato a vendere armi ad Israele anche dopo il 7 ottobre, violando la legge 185 sull’export degli armamenti, citata come vincolo legale che impedisce di esportare in Paesi in conflitto, come Israele.
Leonardo afferma inoltre che, al massimo, sarebbero attivi due contratti di manutenzione su mezzi da addestramento non armati, stipulati oltre dieci anni fa, senza possibilità di inviare nuovi mezzi o pezzi di ricambio, e che sta lavorando con il Ministero degli Esteri per sospendere anche questi contratti. In verità, per ammissione recente dello stesso governo, si è continuato a dare esecuzione, anche dopo il 7 ottobre 2023, ai contratti di fornitura perfezionati anteriormente.
Gli organizzatori del Festival – in una lettera inviata ai docenti firmatari della petizione – spiegano che la decisione di “rinunciare per questa edizione alla sponsorizzazione di Leonardo S.p.A.” nasce per “tenere conto delle diverse sensibilità delle persone e per evitare che il Festival risulti in qualche modo strumentalizzato da un dibattito che in questo drammatico momento non può essere né razionale né sereno.”
L’esclusione del gruppo israeliano dal Giro dell’Emilia
Dopo l’annuncio delle contestazioni da parte dei centri sociali e l’appello del Comune di Bologna la Israel Premier Tech non parteciperà alla classica bolognese del 4 ottobre del Giro dell’Emilia. La squadra israeliana era già stata duramente contestata alla Vuelta di Spagna.
