Manuel M Buccarella
Compie oggi 62 anni Manu Chao, all’anagrafe José Manuel Arturo Tomás Chao Ortega (Parigi, 21 giugno 1961), cantautore e chitarrista francese, figlio di immigrati spagnoli.
La sorte etnica di Manu Chao è a dir poco singolare, membro di una minoranza etnica in Francia (quella spagnola) e all’interno della stessa di un’ulteriore minoranza, quella basca. La mamma è infatti basca originaria di Bilbao. È interprete di musica folk, reggae e latinoamericana.
Inizia nel 1988 con i Mano Negra per poi, nel 1998, avviare la carriera da solista con l’acclamatissimo album “Clandestino”, cui fa seguito nel 1991 “Proxima estación: Experanza”.
Già a partire dai Mano Negra sposa un mix di generi ed influenze musicali, dalla patchanka alla salsa al reggae. Egli crede che il nostro mondo manchi di spazi per la “terapia collettiva” e descrive i suoi concerti come piccoli spazi temporanei in cui persone di diversa estrazione possono incontrarsi.
I testi di Chao spingono il suo pubblico a pensare all’immigrazione, all’amore, alla vita nei ghetti, alla droga e spesso portano un messaggio di sinistra. Le tendenze politiche di Chao sono sostanzialmente zapatiste e vicine al subcomandante Marcos. Ha molti seguaci tra la sinistra europea, la sinistra latinoamericana e i movimenti antiglobalizzazione e anticapitalista. Ha al suo attivo come solista otto album in studio, l’ultimo nel 2019.
“King Kong Five” (Mano Negra)
Ecco il video ufficiale di “King Kong Five”, brano storico, bello e potente dei Mano Negra, tratto da “Puta’s Fever” del 1989.
