“For What It’s Worth”, una “protest song” dai Buffalo Springfield

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“For What It’s Worth”, una “protest song” dai Buffalo Springfield

Manuel M Buccarella

In questi giorni di disordini in Francia seguiti all’ uccisione del giovane Nahel, di origini maghrebine, l’ amica Patrizia ricorda uno splendido pezzo, “For What It’s Worth”, composto da Stephen Stills ed ispirato dai disordini avvenuti nel 1966 sul Sunset Strip di Los Angeles in cui la polizia caricò violentemente migliaia di giovani manifestanti che protestavano contro disposizioni che vietavano manifestazioni di giovani hippies.

Il brano fu scritto per i Buffalo Springfield (nel quale, oltre a Stills, militavano Neil Young, Richie Furay, Bruce Palmer, Dewey Martin).
“Cambiano i tempi -osserva Luciana , cambiano gli attori ma la sostanza rimane : l’abuso di potere e l’uso della violenza da parte di chi, invece, dovrebbe tutelare i cittadini”.

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