Una Commissione europea impresentabile: affrontare la crisi energetica con smart working obbligatorio, razionamenti ecc. ma il Patto di Stabilità non si tocca!

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Una Commissione europea impresentabile: affrontare la crisi energetica con smart working obbligatorio, razionamenti ecc. ma il Patto di Stabilità non si tocca!

Alessandro Volpi

Una Commissione europea impresentabile. Ursula von der Leyen ha sostenuto che non è possibile sospendere il Patto di Stabilità perché la situazione non è ancora sufficientemente grave: quindi i paesi europei devono destinare miliardi di euro al rispetto del parametro, folle, del 3% perché la crisi è lontana. Nel frattempo però la stessa Commissione prepara un Piano straordinario per il risparmio energetico che prevede smart working, riduzione della circolazione, riduzione del l’illuminazione pubblica, limitazione degli spostamenti e degli acquisti nelle ore di punta: insomma una sorta di razionamento bellico perché mancano gli approvvigionamenti di energia. L’impressione è duplice, da un lato si celebra un rigore intoccabile che taglierà la spesa pubblico, che non può essere sospeso perché la situazione non è grave, dall’altro si dichiara, di fatto, uno stato di economia di guerra di cui beneficeranno gli speculatori sui titoli energetici e su quelli dell’altrettanto intoccabile riarmo.

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