La Commissione UE avverte che “ci saranno conseguenze” per i capi di Stato e di governo europei che andranno a Mosca per il Giorno della Vittoria sul nazismo.

0comments 2.07 mins read
La Commissione UE avverte che “ci saranno conseguenze” per i capi di Stato e di governo europei che andranno a Mosca per il Giorno della Vittoria sul nazismo. High Representative of the European Union for Foreign Affairs and Security Policy Kaja Kallas arrives for the start of a European Union Summit at the Europa Building Forum, in Brussels on March 20, 2025. (Photo by JOHN THYS / AFP)

Manuel M Buccarella

Il 9 maggio a Mosca si terrà sulla Piazza Rossa la tradizionale parata celebrativa del Giorno della Vittoria dell’Armata Rossa sul nazismo. E l’occasione sarà quest’ anno ancora più importante, trattandosi dell’ottantesimo anniversario. Diversi capi di governo e di Stato parteciperanno alla parata ma hanno già subito un’ ammonizione preventiva da parte dei principali esponenti della Commissione UE. Insomma, festeggiare la sconfitta del nazismo, da cui nasce anche l’idea dell’ Europa unita e della stessa UE. Ma oggi tutto va bene per contrastare qualsiasi contatto con la Russia, anche se solo per una sacrosanta ricorrenza. I sovietici sconfiggendo il nazismo salvarono tutta l’ Europa, compresa quella che oggi assiste l’ Ucraina con armi e contractors.

“Non paga degli errori madornali compiuti nel corso del conflitto in Ucraina e del disastro, in termini politici, economici e di sicurezza, in cui sta facendo affondare il Vecchio Continente, la Commissione Europea si è lanciata in una nuova crociata.Questa volta, sotto tiro della compagine guidata da Ursula von der Leyen, non ci sono atleti o artisti russi da bandire dal sacro suolo dell’Unione, né giornalisti, intellettuali o cittadini da ostracizzare perché si ostinano a non assecondare il bellicismo russofobo blustellato sulla pelle degli ucraini. Approfittando degli 80 anni dalla caduta del Terzo Reich, la UE si sta mobilitando contro chi intende celebrare la ricorrenza alla tradizionale cerimonia di Mosca del 9 maggio, oppure anche solo contro chi intende invitare delegazioni russe a cerimonie e commemorazioni.

Al centro del mirino europeo ci sono i capi di Stato e di governo che oseranno recarsi a Mosca per la Parata della Vittoria nella Seconda guerra mondiale, che i russi chiamano Grande Guerra Patriottica.

“Qualsiasi partecipazione alla parata o alla celebrazione del 9 maggio a Mosca non sarà presa alla leggera dalla parte europea, dato che la Russia sta davvero conducendo una grande guerra in Europa“, ha affermato l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, aggiungendo che i ministri degli Esteri dell’UE hanno discusso dei potenziali Stati membri che prenderanno parte alla cerimonia.”

È quanto si legge nell’incipit del bell’articolo a firma di Gianandrea Gaiani, Parate e paradossi: la crociata della UE per gli 80 anni dalla caduta del nazismo, pubblicato il 26 aprile su Analisi Difesa.

High Representative of the European Union for Foreign Affairs and Security Policy Kaja Kallas arrives for the start of a European Union Summit at the Europa Building Forum, in Brussels on March 20, 2025. (Photo by JOHN THYS / AFP)

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.