Il 29 agosto 1962, nel giorno del suo 47esimo compleanno, si spegneva a Londra a causa di un linfoma la grandissima Ingrid Bergman. Era nata a Stoccolma il 29 agosto 1915
Ingrid Bergman rimane una delle figure più iconiche della storia del cinema, incarnando un perfetto equilibrio tra talento artistico e carisma naturale. Questa attrice svedese conquistò Hollywood negli anni ’40 con una bellezza luminosa e un’autenticità che la distingueva dalle dive dell’epoca.
Il suo debutto internazionale avvenne nel 1939 con “Intermezzo”, ma fu “Casablanca” (1942) accanto a Humphrey Bogart a consacrarla definitivamente. La sua interpretazione di Ilsa Lund, divisa tra amore e dovere, divenne leggendaria, regalando al cinema una delle storie d’amore più indimenticabili.
La collaborazione con Alfred Hitchcock produì capolavori come “Notorious” (1946) e “Spellbound” (1945), dove Bergman dimostrò la sua versatilità passando dal thriller psicologico al dramma sentimentale. La sua capacità di trasmettere vulnerabilità e forza simultaneamente la rese un’interprete unica.
Nel 1950 la relazione con il regista Roberto Rossellini scatenò uno scandalo che la costrinse all’esilio da Hollywood per sette anni. Questo periodo italiano, che produsse film come “Stromboli” e “Europa ’51”, segnò una fase artistica intensa e personalmente significativa.
Il ritorno trionfale con “Anastasia” (1956) le valse il secondo Oscar, confermando il suo status di grande attrice. Bergman vinse complessivamente tre Academy Awards e rimane l’unica attrice ad aver conquistato l’Oscar per film in tre lingue diverse: inglese, italiano e svedese.
