Manuel M Buccarella
Martin Scorsese è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi registi della storia del cinema. Nato a New York il 17 novembre 1942 da una famiglia di origini siciliane, Scorsese ha trasformato le strade di Little Italy e il vissuto italo-americano in un universo cinematografico unico e indimenticabile.La sua carriera, iniziata negli anni ’70, è costellata di capolavori che hanno ridefinito il linguaggio cinematografico: da “Mean Streets” (1973) a “Taxi Driver” (1976), da “Toro scatenato” (1980) a “Quei bravi ragazzi” (1990), fino a “The Departed” (2006), che gli è valso l’Oscar come miglior regista.
Il cinema di Scorsese è caratterizzato da uno stile visivo inconfondibile: movimenti di macchina virtuosi, montaggio ritmico serrato, uso espressivo della musica e una profonda esplorazione della violenza, della redenzione e della natura umana. I suoi personaggi sono spesso figure complesse, tormentate, in bilico tra dannazione e salvezza.La collaborazione con Robert De Niro prima e Leonardo DiCaprio poi ha dato vita ad alcune delle performance più memorabili del cinema contemporaneo. Anche in età avanzata, Scorsese continua a dirigere film ambiziosi come “The Irishman” (2019) e “Killers of the Flower Moon” (2023), confermandosi un maestro inesauribile e sempre attuale.
Taxi driver
Ho visto più volte il film capolavoro Taxi driver (1976), regia di Martin Scorsese, scrittura e sceneggiatura di Paul Schrader. Il protagonista, un tassista di New York dal carattere sensibile e solitario, è interpretato da un giovane Robert De Niro, che è praticamente per lunghi tratti quasi unico interprete, visto che è anche sua la voce narrante. Travis scivola lentamente in una spirale di follia paranoide, che lo spinge a ribellarsi in maniera violenta alle ingiustizie di una società corrotta e alienante, dominata da prostitute e papponi, spacciatori di droga e tossici.
Dopo aver sfiorato l’uccisione di un candidato alla presidenza degli Stati Uniti, libera violentemente dalla spirale della prostituzione una ragazzina di tredici anni, interpretata magistralmente da Jodie Foster, della stessa età.
Un film bello, intenso, fortemente psicologico e dalle tinte noir, che esalta la versatilità di De Niro. Belle anche le interpretazioni di Cybill Shepherd e Harvey Keitel.La Foster otterrà due premi BAFTA nel 1977 ed il film la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1976.

