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“Ancora tu, non dovevamo vederci più…” Inizia così una delle più celebri canzoni di Lucio Battisti, un brano che troviamo in vetta alla classifica dei singoli il 10 aprile 1976.
“Ancora Tu” venne pubblicata nel 1976 nell’album omonimo, frutto della collaborazione con Mogol. Il brano rappresenta perfettamente il periodo artistico di Battisti, caratterizzato da un’evoluzione verso sonorità più internazionali che mescolavano rock, funk e soul, pur mantenendo quella melodia inconfondibilmente italiana.La canzone racconta l’incontro casuale tra due ex amanti, descrivendo le emozioni contrastanti che questa situazione genera: sorpresa, imbarazzo, nostalgia e forse un rinnovato desiderio.
La forza del brano sta proprio nella sua capacità di catturare l’universalità di un’esperienza così comune ma al contempo così intensa.A livello musicale “Ancora Tu” si distingue per un accompagnamento ritmico che crea una tensione crescente fino all’esplosione del ritornello, con la parte predominante della chitarra funky. La produzione, curata dallo stesso Battisti, mostra una maestria nell’uso degli arrangiamenti che era all’avanguardia per l’epoca.
Il successo del brano fu immediato e duraturo. Disco d’oro, fu il 45 giri più venduto del 1976 e stazionò al primo posto nella classifica delle vendite dei singoli per tre mesi di seguito, a partite da marzo.
“Ancora Tu” viene regolarmente trasmessa anche oggi dalle radio italiane ed è stata oggetto di numerose cover, a testimonianza del suo valore artistico che trascende le mode passeggere.La canzone rappresenta anche un momento significativo nella carriera di Battisti: si colloca infatti nella fase centrale della sua collaborazione con Mogol, poco prima della svolta sperimentale che lo porterà a lavorare con Pasquale Panella negli anni ’80.
