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La politica italiana sta vivendo l’ennesima discussione surreale. La questione è ora quella del mancato rispetto del vincolo del 3 per cento fra deficit e Pil. In pratica il governo Meloni nonostante le roboanti dichiarazioni non ha centrato l’obiettivo europeo suscitando così gli attacchi dell’ opposizione. Ma cosa significa il mancato rispetto? In pratica una sola cosa: che l’Italia non può contrarre nuovo debito per il riarmo senza doverlo conteggiare nei vincoli di Stabilità. Dunque non meno spesa sociale ma meno armi: in sintesi Meloni avrà meno possibilità di riarmo. Dunque nom è questo lo scandalo, anzi! Il vero problema infatti è il Patto di stabilità in quanto tale che impone un rigore nei conti destinato ad uccidere lo Stato sociale e a favorire le privatizzazioni. La stupidità sta nell’imporre la destinazione obbligata di risorse pubbliche all’integrale rispetto di una regolertta funzionale ad un modello di austerità socialmente pesantissima, aggravata da una politica monetaria della Bce finalizzata solo ad impedire qualsiasi tipo di indebitamento. A ciò vorrei aggiungerei due considerazioni. La prima è relativa alle critiche al governo che non possono essere ridotte a slogan ma hanno bisogno di una vera visione alternativa: non ha senso criticare il mancato rispetto di un Patto folle. La seconda riguarda ancora quel Pattp. I vincoli europei erano nati per difendere il debito europeo da quello USA. Ma oggi con un debito Usa a 40 mila miliardi e con il dollaro molto debole abbiamo ancora bisogno di quelle regole asfissianti?

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