Sánchez chiede attivazione dello Statuto di Blocco europeo in favore di Francesca Albanese e dei giudici della CPI

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Sánchez chiede attivazione dello Statuto di Blocco europeo in favore di Francesca Albanese e dei giudici della CPI

Manuel M Buccarella

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha formalmente chiesto alla Commissione Europea di attivare lo Statuto di Blocco per rendere immediatamente inefficaci sul territorio europeo le sanzioni americane nei confronti della relatrice Onu per i territori palestinesi occupati Francesca Albanese e dei magistrati dell’Aja che hanno messo sotto processo il governo israeliano.

Operazione al momento senza precedenti nella fredda ed impassibile Europa, così ritrosa a prendere iniziative che possano mettere in difficoltà Tel Aviv come gli Stati Uniti d’America. La sudditanza verso i poteri forti mondiali del governo italiano capitanato da Giorgia Meloni come della Commissione Ursula non è dunque al momento cessata né ridimensionata.

Con parole che inorgogliscono solo chi è spagnolo:”La Spagna non tace e non guarda dall’altra parte. Siamo davanti a un momento decisivo per il diritto internazionale. Da mesi vengono imposte sanzioni contro giudici e procuratori della Corte Penale Internazionale e contro la relatrice speciale delle Nazioni Unite per la Palestina, Francesca Albanese. Sanzioni per aver svolto il proprio dovere. Sanzioni per aver difeso il diritto internazionale di fronte al genocidio a Gaza. Sono misure dalle conseguenze molto concrete: conti bloccati, restrizioni alla libertà di movimento, isolamento professionale. In altre parole: impedire che svolgano il loro lavoro in modo indipendente. L’Unione Europea deve smettere di restare a braccia conserte davanti a questa persecuzione. Per questo, oggi, chiediamo alla Commissione Europea di attivare lo Statuto di Blocco, affinché queste misure abusive non abbiano effetto in Europa. Va fermata ogni minaccia contro chi combatte le atrocità che si stanno commettendo in Palestina. Mentre alcuni tentano di demolire con la forza l’ordine internazionale, la Spagna continuerà a difendere i diritti umani e le persone e le istituzioni che lavorano perché siano rispettati”.

Quali saranno le prossime mosse della Commissione Ue? Attiverà lo Statuto di Blocco?

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