Fitch promuove i conti dell’Italia ed alza il rating a BBB+ da BBB. L’outlook è stabile. Il governo gongola, ma le agenzie di rating non guardano al benessere dei cittadini ed alla distribuzione delle ricchezze.

0comments 1.94 mins read
Fitch promuove i conti dell’Italia ed alza il rating a BBB+ da BBB. L’outlook è stabile. Il governo gongola, ma le agenzie di rating non guardano al benessere dei cittadini ed alla distribuzione delle ricchezze. Fitch Rating, S&P Global and Moody's headquarters in New York, NY on March 14, 2025. The three nationally recognized statistical rating organizations (NRSRO) designated by the U.S. Securities and Exchange Commission. Photo by Charles Guerin/ABACAPRESS.COM

Manuel M Buccarella

L’Italia incassa la promozione dei conti pubblici da parte di Fitch. Dopo S&P, che ha alzato il rating lo scorso 11 aprile, e Moody’s che ha rivisto al rialzo l’outlook in maggio, anche Fitch ora migliora il suo giudizio portandolo a BBB+ con outlook stabile.

L’ultima volta che Fitch aveva rivisto al rialzo il rating dell’Italia è stato nel dicembre 2021, con il governo di Mario Draghi. Fitch prevede una “continua e graduale riduzione del deficit nel 2025-2027”, con il disavanzo atteso quest’anno al 3,1% del pil. Il debito invece è atteso salire al 137,6% nel 2026, riflettendo aggiustamenti legati al superbonus. “Il debito resterà molto più elevato rispetto ai paesi” con rating BBB (la media era il 57,3% nel 2024) ma “prevediamo una riduzione dei rischi in termini di finanziamento e sostenibilità”.

Fitch prevede per l’Italia una crescita dello 0,6% nel 2025, con un’accelerazione a una media dello 0,8% nel 2026-2027. E’ quanto si legge in una nota. “La domanda interna, in particolare gli investimenti, sarà un motore essenziale della crescita a breve termine, compensando la debolezza del settore estero”, afferma Fitch mettendo in evidenza che i fondamentali del sistema bancario sono solidi.

“Tanto studio, tanto lavoro. Serio e riservato. Abbiamo riportato l’Italia sulla giusta strada”. Così il ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, ha commentato il giudizio sull’Italia dell’agenzia Fitch.

Il governo ovviamente e prevedibilmente gongola, ma i giudizi e le valutazioni delle agenzie di rating sono freddi, guardando i freddi numeri. Dietro i freddi numeri ci sono però le persone: è un dato di fatto che i salari medi degli italiani sono ancora troppo bassi, fermi praticamente a 30.anni fa e addirittura scesi del 7.5% in termini reali rispetto al 2021. Fitch prevede un aumento della domanda interna ma, in considerazione dei bassi salari.e pensioni, della diffusione del lavoro precario e mal pagato oltre che di tassi di disoccupazione ancora elevati e dell’inflazione, come possa essere sostenuta realmente la domanda aggregata interna. Speriamo sinceramente di sbagliarci.

L’Italia è e rimane un Paese profondamente ingiusto, ove la ricchezza è concentrata in poche mani, con un blocco dell’ascensore sociale e con, sullo sfondo l’opzione della spesa privilegiata in armi.

Fitch Rating, S&P Global and Moody’s headquarters in New York, NY on March 14, 2025. The three nationally recognized statistical rating organizations (NRSRO) designated by the U.S. Securities and Exchange Commission. Photo by Charles Guerin/ABACAPRESS.COM

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.