Conflitto russo-ucraino: contropiano europeo in 24 punti, “non costruttivo” per i russi. E spunta una proposta in 19 punti Usa – Ucraina

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Conflitto russo-ucraino: contropiano europeo in 24 punti, “non costruttivo” per i russi. E spunta una proposta in 19 punti Usa – Ucraina

Manuel M Buccarella

L’Unione Europea ha elaborato una sua controproposta di pace per l’Ucraina, che si articola in 24 punti, in netta divergenza dal piano proposto dagli USA.

Il piano pone l’accento sulla sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, e mira a garantire una pace “giusta e duratura”. I punti chiave della proposta europea includono un cessate il fuoco incondizionato, con ben cinque punti dedicati a questo aspetto e al successivo monitoraggio della situazione.Inoltre si pone l’accento sull’integrità territoriale e sulla sovranità dell’Ucraina: la proposta europea ribadisce il rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina, respingendo qualsiasi cessione territoriale a Mosca, che è invece un punto controverso presente nel piano USA. I negoziati per definire le questioni territoriali dovrebbero partire dalle attuali linee del fronte, ma senza predeterminarne l’esito finale in favore della Russia.

Altro punto, questo decisamente inaccettabile per Mosca, è quello dell’uso dei beni russi congelati: si prevede l’utilizzo degli asset russi congelati per finanziare la ricostruzione e risarcire l’Ucraina per i danni subiti a causa della guerra.

Garanzie di sicurezza per Kiev: il piano include la fornitura di garanzie di sicurezza per l’Ucraina, modellate sull’articolo 5 del Trattato NATO, per scoraggiare future aggressioni. Inoltre, se il piano Trump prevede la riduzione dell’esercito ucraino a 600mila unità, la proposta europea innalza la soglia ad 800mila unità.

Un punto specifico riguarda poi il rilascio immediato di tutti gli ostaggi e i prigionieri di guerra, oltre alla gestione della questione degli sfollati interni ed esterni.

Architettura di sicurezza europea: la proposta prevede l’avvio di colloqui separati per definire una nuova architettura di sicurezza europea che includa tutti gli Stati dell’OSCE. Inoltre, secondo il piano europeo, l’Ucraina è libera di scegliere le proprie alleanze militari, compreso l’ingresso nella Nato, se gli Stati membri dell’Alleanza atlantica faranno invito unanime e l’Ucraina dovesse accettare. Anche questo punto è inaccettabile per la Russia, evidentemente.

Più in generale, la Russia ritiene “non costruttivo” il piano di pace elaborato dagli europei. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio si è detto invece ottimista in merito all’incontro di ieri a Ginevra con Ucraina e rappresentanti europei. Le due parti «hanno ribadito che qualsiasi accordo futuro dovrà rispettare pienamente la sovranità dell’Ucraina», tanto che Stati Uniti e l’Ucraina hanno «redatto una nuova versione, perfezionata, di un quadro (per un accordo) di pace», rispetto a quella fatta trapelare negli scorsi giorni.

Rubio sembra dirsi ottimista ma i russi lasceranno andare facilmente i territori occupati? Lo scopriremo nei prossimi giorni. Considerata la situazione sul campo di battaglia, a parere di chi scrive la strada sembra in salita. Speriamo di sbagliarci…

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