Luciano Graziuso
Alla luce del fatto che, giorno dopo giorno, le tensioni tra la NATO e la Russia non fanno che aumentare, soprattutto a causa delle dichiarazioni sempre più belliciste della gran parte dei leader dei Paesi occidentali, le elezioni europee che si terranno nel prossimo weekend appaiono davvero quasi come l’ultima spiaggia per cercare di evitare lo scoppio di una terza guerra mondiale che purtroppo, è bene ricordarlo, sarebbe combattuta anche con l’utilizzo di armi nucleari. Ma noi, comuni mortali che sabato e domenica saremo chiamati a fare la nostra scelta nelle cabine elettorali, chi dovremmo votare per scongiurarla?La risposta a tale quesito è abbastanza difficile da trovare, ma è semplicissimo stabilire chi non bisognerebbe votare se si vuole mantenere accesa una piccola speranza di scongiurare conflitti atomici:Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
Se ci ritroviamo in questa situazione più che mai incandescente, lo dobbiamo innanzitutto all’attuale esecutivo che detiene il potere. In due anni di governo, infatti, la coalizione ha sperperato un sacco di fondi per l’invio di armi all’Ucraina e, ahinoi, anche ad Israele, calpestando la nostra Costituzione che ci impone di restare neutrali e di ripudiare qualunque conflitto; inoltre, ha anche mentito spudoratamente al proprio popolo, assicurando falsamente che queste dotazioni fossero esclusivamente destinate a scopi difensivi e addirittura secretando tutte le notizie riguardanti gli strumenti militari inviati (unico Paese a farlo…). Come se non bastasse, per il corrente anno la nostra nazione si appresta a spendere altri 29 miliardi in armi, soldi che, oltre a causare morte e distruzione, potrebbero essere investiti in modi ben più utili, ad esempio in interventi per ridurre la povertà, nella Sanità, nella Scuola, ecc. Snocciolati questi dati ufficiali, perciò, non devono trarci in inganno le finte dichiarazioni pacifiste che Tajani, Crosetto e company stanno pronunciando in questi ultimi giorni pre-elettorali; quando andremo ad esprimere le nostre preferenze, dovremo invece tenere bene a mente ciò che da essi è stato detto e soprattutto attuato nei due anni in cui hanno governato finora, ed essere ben consci del fatto che dal 10 giugno in poi torneranno immediatamente tutti quanti ad inchinarsi ai diktat statunitensi ed europei. Se a ciò si aggiungono l’incompetenza, il record di povertà assoluta, le promesse non mantenute ma martellanti gridate fino alla vigilia delle politiche (sterilizzazione delle accise per tutte ), i regali agli evasori e alle banche, la puntuale attribuzione ai “governi precedenti” di qualunque fallimento o impossibilità nel “risolvere” problemi sociali di gravissima portata, comprendiamo come sia importante che il nostro voto vada ad altre forze.
PD. Per quanto concerne alcuni temi, come ad esempio la gestione dei fondi a disposizione, le misure per combattere la povertà e le condizioni lavorative e salariali dei dipendenti, se si fosse trovato al governo probabilmente avrebbe agito un po’ meglio dei partiti sopracitati (ma fino ad un certo punto, ormai la vecchia sinistra è solo un lontano ricordo). Ma nell’ambito della politica estera, non cambia di una virgola la loro posizione riguardo all’atteggiamento bellicista della NATO e dell’Unione Europea; non bisogna dimenticare, infatti, che la leader Elly Schlein si è sempre detta favorevole all’invio di dotazioni militari all’Ucraina e che storicamente il suo partito ha appoggiato tutte le decisioni e le misure che l’Alleanza Atlantica ha intrapreso per trascinarci nei conflitti cui ha preso parte (Iraq, Afghanistan ecc). Perciò, a meno che non vogliamo rischiare di far esplodere una guerra dalle conseguenze terribili per tutta l’Europa e non solo, faremmo meglio ad apporre la nostra x su un altro simbolo.Ma allora chi potrebbero essere i “papabili”?A nostro giudizio, il favore popolare dovrebbe andare ad una di queste tre forze politiche: Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Pace Terra Dignità. Per quest’ultima si pone il problema del superamento del 4%, che costituisce il “limite” da valicare per avere una rappresentanza nel parlamento europeo; sbarramento che non impensierisce i pentastellati, i quali lo oltrepassano di molto. Ricordiamo che il loro attuale leader Giuseppe Conte ha affermato più volte e ancora ripetutamente garantisce che mai e poi mai voteranno un altro invio di armi, cosa che è successa all’inizio del conflitto russo-ucraino ma che per fortuna non si è più ripetuta nelle successive occasioni.
In Francia e Germania, intanto, secondo i sondaggi, sembra che i cittadini preferiscano la pace alla guerra: Macron e Scholz infatti, i leader europei che più stanno assumendo atteggiamenti guerrafondai, sono dati rispettivamente al terzo ed al quarto posto nelle prossime elezioni; ci auguriamo che anche gli italiani abbiano gli stessi “gusti”… .
