In 100mila ieri a Roma contro il DDL Sicurezza

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In 100mila ieri a Roma contro il DDL Sicurezza Gli esponenti della Rete no ddl sicurezza, che hanno organizzato il corteo arrivato ora all'altezza di piazza Galeno a Roma, 14 Dicembre 2024. NASA/GIULIA MARRAZZO

“Siamo 100mila, erano anni che non si vedeva una cosa del genere, uniti contro le politiche di governo”. Così gli organizzatori della manifestazione contro il ddl sicurezza arrivando a piazza del Popolo.

In piazza anche diversi rappresentanti del mondo dello spettacolo. “Cosa mi ha spinto a venire in piazza? Un po’ tutto, sono decreti pericolosi”. Così Valerio Mastandrea, tra gli attori presenti al corteo. In piazza anche Elio Germano, Michele Riondino e Zerocalcare. E del mondo della politica, tra gli altri, i leader di Avs Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, Francesco Boccia del Pd.

Giuseppe Conte al corteo per il no al ddl sicurezza, ha definito il provvedimento come un ‘decreto reazionario’.

“Oggi siamo qui in piazza con tutto il Movimento per manifestare anche noi contro una lettura del bisogno di sicurezza che è completamente deformata. I cittadini quando parlano di sicurezza non chiedono di reprimere il dissenso politico, non chiedono di reprimere la resistenza passiva, non chiedono il bavaglio sempre più stretto per i giornalisti. Chiedono invece di poter uscire la sera e di poter tornare a casa anche a tarda sera, chiedono di poter uscire di giorno senza essere assaliti da scippi, rapine e furti, chiedono di poter stare nelle strade in sicurezza in tutti i quartieri. Quindi è un concetto completamente sbagliato. Questo decreto sicurezza è completamente reazionario e lo respingiamo nel modo più assoluto. Non puoi pensare di reprimere qualcuno e addirittura perché ostacola un progetto di infrastruttura importante deve andare in galera. E poi- ha concluso- è normale che i giornalisti se pubblicano stralci di una ordinanza di un provvedimento del giudice vanno in galera?”.

Il corteo si è svolto pacificamente. Tuttavia alcuni studenti pro Pal durante hanno danneggiato le vetrine di un punto vendita del supermercato Carrefour di viale Regina Margherita.

Perché Carrefour?

La multinazionale francese ha sottoscritto nel marzo 2022 contratti di franchising con le società israeliane Electra Consumer Products e Yenot Bitan entrambe attive nelle colonie israeliane illegali della Cisgiordania. Carrefour e le sue filiali israeliane, inoltre, sostengono apertamente l’esercito di occupazione israeliano nel massacro che sta svolgendo a Gaza, fornendo migliaia di razioni alimentari ai soldati.

Occupata la facoltà di Lettere della Sapienza

“Contro il ddl paura” la facoltà di Lettere dell’università Sapienza è stata occupata venerdì sera.

“Come studenti di questo Paese abbiamo occupato la facoltà di Lettere della Sapienza, per costruire un’opposizione studentesca, universitaria e giovanile al ddl ‘sicurezza’, un progetto di legge liberticida che svuota la nostra democrazia, individuando in migranti, studenti, attivisti e movimenti sociali dei nemici da reprimere e silenziare”, scrivono sui social gli attivisti. “Abbiamo una visione chiara di quella che dovrebbe essere la sicurezza nelle nostre università, nelle nostre scuole, nelle nostre città: contro la vostra repressione, i vostri tagli e la vostra censura opponiamo un modello di formazione finanziato, accessibile a tutti e gratuito”, sottolineano rilanciando la piazza di oggi. “Contro ddl sicurezza, ddl Bernini e guerra saremo in piazza e continueremo a mobilitarci in tutto il Paese per costruire un’alternativa a questo sistema”, precisano.

La Camera approva il DDL 1660. I principali punti

Intanto la camera dei deputati ha approvato a larghissima maggioranza il Ddl 1660, col quale senza troppi giri di parole, si istituisce in Italia lo stato di polizia.

Il blocco stradale e quindi gli scioperi diventano reato con condanne fino a 2 anni di carcere; le proteste in carcere o nei Cpr possono essere punite col carcere fino a 20 anni; idem per chi protesta contro le grandi opere; la “propaganda” delle lotte è punibile fino a 6 anni, essendo considerata “terrorismo della parola”;carcere fino a 7 anni per chi occupa una casa sfitta o solidarizza con le occupazioni; fino a 15 anni per resistenza attiva, fino a 4 anni per resistenza passiva (nuovo reato, ribattezzato “anti-Ghandi”). E ancora, facoltà per le forze dell’ordine di detenere una seconda arma personale al di fuori di quella di ordinanza e al di fuori del servizio, carcere immediato anche per le madri incinte o con figli di età inferiore a un anno. Dulcis in fundo, si vieta agli immigrati senza permesso di soggiorno finanche l’uso del cellulare, vincolando l’acquisto della SIM al possesso del permesso di soggiorno.

Gli esponenti della Rete no ddl sicurezza, che hanno organizzato il corteo arrivato ora all’altezza di piazza Galeno a Roma, 14 Dicembre 2024. NASA/GIULIA MARRAZZO

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