Sudari ancora sudari. Paola Caridi a proposito della ripresa dei bombardamenti israeliani su Gaza.

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Sudari ancora sudari. Paola Caridi a proposito della ripresa dei bombardamenti israeliani su Gaza.

“Sudari. Ancora sudari. Improvvisati, colmi di pietà. Sudari: il simbolo di questo genocidio.Quale altra parola vogliamo usare? Cosa deve ancora succedere?”

Sono le parole, forti fortissime e disarmanti di Paola Caridi a commento della nuova strage compiuta dalle forze aeree israeliane sulla Striscia dopo quasi due mesi di (parziale) tregua. E si parla di almeno 350 nuove vittime.

“È un massacro organizzato – continua su X la Caridi – nel silenzio complice di molto occidente, ordinato da un uomo, un capo di governo, Netanyahu, che oggi avrebbe dovuto testimoniare al processo contro di lui e che ha appena chiesto di licenziare il capo dello Shin Bet, della sicurezza interna. Un massacro ordinato da un uomo, Netanyahu, ricercato in tutto il mondo dalla giustizia internazionale perché su di lui pende un mandato di cattura per crimini di guerra emesso dalla più alta corte in materia penale: la Corte Penale Internazionale.

Nei raid di poco prima dell’alba, mentre la popolazione cercava di mangiare qualcosa per il suhur, il pasto che precede il digiuno durante il Ramadan, almeno 350 palestinesi sono stati uccisi e oltre mille feriti dalle ondate di bombardamenti dell’aviazione israeliana su tutta la Striscia di Gaza, da Jabalia a Khan Younis, da nord a sud. Dopo 16 giorni di chiusura, blocco totale degli aiuti umanitari, a metà del mese sacro del Ramadan, Israele attacca una popolazione stremata da 17 mesi di guerra su Gaza.

Le immagini che arrivano da Gaza (da quei pochi giornalisti palestinesi di Gaza che ancora non sono stati ammazzati) mostrano intere famiglie, famiglie, uccise nei bombardamenti. Neonati, bambini, minori, donne, uomini, padri di famiglia.E non è finita, purtroppo. Israele ha dichiarato finito il cessate il fuoco che era iniziato il 19 gennaio scorso.Trovo tutto ciò semplicemente vergognoso. L’Unione Europea cosa dice? Di quale Europa parliamo quando parliamo di Europa?”.

Sottoscriviamo pienamente le parole di una donna, di un’intellettuale, di una persona profonda e sensibile come Paola Caridi.

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