Sabato a Novi Pazar, comune serbo di circa 100mila abitanti nel Sangiaccato, vicino al confine con il Kosovo, si è tenuta una manifestazione di protesta degli studenti del “blocco” (quelli che da mesi occupano scuole ed università in tutta la Serbia e praticano anche blocchi stradali con insegnanti, lavoratori ed agricoltori contro corruzione e nazionalismo), ispirata dal motto “La libertà governa il bazar”.
La protesta ha radunato partecipanti provenienti da diverse città della Serbia e numerose foto della manifestazione sono diventate virali.
Gli studenti hanno trasmesso il messaggio che esiste una Serbia forte e diversa, che vuole non solo un cambiamento di governo, ma anche dell’intero sistema di valori basato sul nazionalismo.Con questo spirito la dichiarazione di uno dei partecipanti alla protesta che, in un’esibizione infuocata davanti alle telecamere, ha smascherato ogni minaccia al regime attuale.
“Finalmente, dopo molti anni, stiamo spezzando uno degli abomini più grandi di questo regime, questo attacco alla religione, questo attacco alla nazionalità, siamo tutti persone, non importa di quale nazionalità sia, ciò che conta è chi è che tipo di persona e finché ci proveranno non passerà, siamo delle nuove generazioni che stanno lottando per un tempo nuovo e migliore e non saranno in grado di separarci, non saranno in grado di riempire i loro conti privati dividendoci. Vivremo tutti in armonia, come in ogni altro mondo normale, lunga vita alla Serbia”, ha affermato.
La sua dichiarazione è stata condivisa su numerosi canali social ed è diventata virale.La manifestazione di Novi Pazar ha attirato molta attenzione da parte dell’opinione pubblica regionale e, secondo numerose valutazioni, è stata una forte risposta alla manifestazione organizzata da Vučić il giorno prima a Belgrado.
La Serbia è un paese popolato da etnie e nazionalità differenti, con religioni differenti, che intendono vivere in pace, nel reciproco rispetto e solidarietà. Come non sentire nelle parole dei manifestanti l’eco dei principi fondanti (fratellanza ed unità) della Jugoslavia di Tito.
fonte: Novi Dani
