Manuel M Buccarella
Il 23 luglio 2011 moriva a soli 27 anni Amy Winehouse.
Considerata una delle maggiori espressioni del soul bianco, si avvia alla carriera musicale nel 2003. L’affermazione definitiva giunge però nel 2007 con l’uscita del secondo album “Back To Black” che, trainato dai singoli “Rehab”, “Love Is a Losing Game” e dalla title track”Back To Black “, scala le classifiche mondiali ottenendo un successo che le consegna anche ben cinque Grammy Awards.
Successivamente l’artista fa parlare di sé per gravi problemi legati ad alcol (nomen omen “Winehouse “), droga e disturbi alimentari che faranno tardare l’uscita del terzo album, che infatti uscirà postumo, nell’anno della morte. Saranno proprio alcol e droga a portare l’artista alla precoce scomparsa.
Il quotidiano britannico The Times l’ha definita la migliore cantante solista del XXI secolo e molti esperti la considerano una delle più grandi esponenti nella storia della musica.
“October Song”
La scomparsa artista britannica dedica ad ottobre una bellissima, ma poco conosciuta canzone, del 2003, “October Song”, dall’ album di esordio, “Frank”.
Un brano dal ritmo cadenzato e dal groove irresistibile, in cui la cantautrice racconta di Ava, il suo canarino domestico, che la svegliava ogni mattina e che ora è volato via, volato via in paradiso, circondato dal suono degli altri uccelli.
Amy Winehouse è diventata proprio come la grande cantante jazz e bepop Sarah Vaughan, tanta è la sublimazione conseguente ad un trapasso. La canzone è una chiara metafora sulla perdita e sul rinnovamento che viviamo ogni autunno.Sotto il profilo compositivo, il pezzo è un funk dalle tonalità R&B che ricorda molto alcuni brani della migliore Erikah Badu, anche nel cantato.
