Manuel M Buccarella
“Non abbiamo esitato un solo minuto nel sostenere il diritto alla sicurezza di Israele dopo il massacro del 7 ottobre, un orrore. Ma allo stesso tempo non possiamo tacere ora di fronte a una reazione che è andata oltre il principio di proporzionalità, mietendo troppe vittime innocenti arrivando, a coinvolgere anche le comunità cristiane, che sono da sempre un fattore di equilibrio nella Regione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo ieri al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione.
“Noi a Gaza salviamo bambini” , ha detto la Meloni, spiegando l’impegno del nostro Paese.
“Noi rivendichiamo il ruolo ricoperto dall’Italia in questa crisi, siamo il primo paese non musulmano per evacuazioni sanitarie da Gaza. C’è chi scrive le mozioni e chi salva bambini io sono fiera di fare parte dei secondi”.
Su Gaza però sembra che il primo ministro abbia voluto semplicemente rispondere un po’ alla sua coscienza ed a quella degli italiani. In concreto il Memorandum di collaborazione militare tra Italia ed Israele continua; l’Italia ha più volte bocciato qualsiasi iniziativa presso l’assemblea delle Nazioni Unite volta alla promozione di un cessate il fuoco a Gaza, ha votato contro la sospensione dell’accordo europeo di partenariato commerciale con Israele, e contro eventuali sanzioni contro Israele e/o i suoi vertici. Quindi alla fine quelle della signora Meloni sono semplici, classiche lacrime di coccodrillo. Cambierà qualcosa?
Il premier ha anche ricordato le parole pesanti di Draghi sull’Ue dicendo che “sono affermazioni giuste: così l’Ue va verso l’irrilevanza”. Ha spiegato di essere al lavoro per un piano casa per le famiglie. E ha garantito che il suo governo andrà avanti su tre grandi riforme: premierato, autonomia e giustizia.
Meloni ha annunciato che “una delle priorità con cui intendiamo lavorare con Matteo Salvini, che ringrazio, è il grande piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie perché senza una casa è più difficile costruirsi una famiglia. Faremo tutto il necessario a ricostruire una società amica della famiglia e della natalità, nella quale la genitorialità sia protetta e sostenuta”.
