Le parole di Tito sul terrorismo palestinese dopo i fatti di Monaco di Baviera nel 1972.

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Le parole di Tito sul terrorismo palestinese dopo i fatti di Monaco di Baviera nel 1972.

Nel 1972 il Presidente jugoslavo Tito tenne un discorso a Prijedor (Bosnia), parlando anche di terrorismo, a caldo dopo il blitz di Settembre nero alle Olimpiadi.
“Egli espresse dissenso sull’azione dei commandos tedeschi in occasione del massacro degli atleti israeliani da parte dei terroristi palestinesi. All’epoca spiegò che sarebbe stato possibile agire molto meglio in quel caso.

Voi d’altronde sapete, disse Tito, quale è la situazione. In Medio Oriente, le cose sono arrivate ad un punto morto. Avete visto cosa è successo alle Olimpiadi a Monaco. Sono stati assassinati 11 sportivi israeliani. Sono morti due poliziotti tedeschi… Perciò già allora sono potuti decollare aerei per bombardare donne e bambini in Libano e Siria. Io personalmente, come anche tutto il nostro popolo, siamo assolutamente contrari a quello che hanno fatto i commandos a Monaco. Se fossero consciamente o inconsciamente strumento di qualcuno, non lo so. Ma noi siamo contro il terrore in generale – ha detto il compagno Tito.
In quella occasione egli ha affermato che bisogna riflettere su quali specie di terrorismo esistono. Che cos’è se non terrorismo quando quotidianamente vengono sganciate migliaia di tonnellate di esplosivo, quando con le bombe si distrugge e si uccide ogni cosa vivente. Non è questo terrorismo?
Questo è il peggiore terrorismo. Perciò, si devono trarre insegnamenti da quello che è successo a Monaco, perché attraverso le Nazioni Unite a un certo punto si faccia qualcosa affinché il terrorismo su scala globale non possa riaffacciarsi. E questo è possibile realizzarlo… Quello che sta facendo Israele non lo fa da solo. Esso ha un forte sostegno esterno. Perciò è molto pericoloso. Anche questo attacco terroristico a Monaco ha un intento diabolico. Quello di reindirizzare tutto l’odio contro gli arabi… tutti gli Arabi andrebbero liquidati. Naturalmente, noi dobbiamo impedire che ora tutta la colpa sia addossata su questi popoli, e sugli Stati – ha detto Tito a Prijedor [Bosnia].
L’allora Presidente della RSFJ sottolineò il suo un forte dissenso contro il terrorismo, e che le colpe non possono essere addossate sugli arabi”.

Il virgolettato è tratto da un articolo del 2015 pubblicato sul sito Srbija danas, tradotto a cura del Coordinamento per la Jugoslavia (Jugocoord).

Le parole di Tito, attuali nel 2025 dopo più di 50 anni, sono tuttora tragicamente valide.

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