Israele tortura anche gli attivisti della Global Sumud Flotilla.Gli attivisti della spedizione sarebbero stati ammanettati, picchiati e detenuti in celle troppo piccole. La denuncia di Tony La Piccirella

0comments 2.495 mins read
Israele tortura anche gli attivisti della Global Sumud Flotilla.Gli attivisti della spedizione sarebbero stati ammanettati, picchiati e detenuti in celle troppo piccole. La denuncia di Tony La Piccirella

L’attivista barese della Global Sumud Flotilla, Antonio La Piccirella, ha depositato presso la Procura di Roma, competente per reati commessi contro cittadini italiani all’estero, una circostanziata denuncia contro le autorità israeliane, accusate, tra gli altri, del reato di tortura dopo l’abbordaggio e il trasferimento degli attivisti nel porto di Ashold.

La denuncia di La Piccirella ripercorre poi le condizioni di detenzione dello stesso attivista, costretto, «insieme ad altre 12 persone, in una cella di circa 12 metri quadrati, con solo 3 letti a castello per un totale di soli 6 letti, dove pertanto lui e metà dei presenti sono stati costretti a dormire in terra». Nel carcere, si aggiunge, il solo accesso all’acqua era dal rubinetto del bagno dove però usciva liquido «di colore opaco e di un sapore rancido». Inoltre, gli attivisti hanno «rinvenuto delle scaglie di metallo di circa 1 cm nel pane portatogli il primo giorno».

Il legale, l’avvocato Flavio Rossi Albertini, riferisce che «sia La Piccirella che altri attivisti hanno avuto una costante sensazione di stordimento e stato confusionale nei giorni di detenzione, ed hanno a tal fine ipotizzato che il cibo agli stessi somministrato o l’acqua del lavandino contenesse qualche sostanza medicinale».

La denuncia ricostruisce le fasi successive al fermo delle barche e parla di una «completa violazione dei diritti umani» dei circa 300 attivisti. La denuncia di La Piccirella segue di pochi giorni quella del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che aveva accusato Israele di «azioni criminali contro i cittadini italiani e pugliesi».

Nella denuncia presentata alla Procura di Roma si legge che, al momento del fermo, i militari israeliani hanno identificato gli attivisti, «poi li hanno privati di tutti gli effetti personali, dopodiché li hanno perquisiti imprimendo gratuita violenza fisica, motivo per cui ad alcuni attivisti è stato rotto un braccio».

Nelle 17 pagine del testo si afferma che «i militari hanno ammanettato gli attivisti dietro la schiena con delle fascette di plastica molto strette e hanno obbligati gli stessi a stare piegati, faccia a terra» per poi portarli «verso un piazzale assolato» e «costringendo gli equipaggi a stare in ginocchio con i bagagli dietro le spalle e a guardare sempre in basso, impedendogli di muoversi e di parlare, dando dei colpi sulla testa a chi si rifiutava».

Nella denuncia l’avvocato chiede di ai pm italiani di accertare anche «eventuali responsabilità del governo italiano per essersi sottratto all’obbligo giuridico di proteggere i propri cittadini, nella misura in cui già a Tunisi e a sud di Creta c’erano stati attacchi con i droni in conseguenza dei quali il governo aveva inviato a protezione una fregata, e poi senza alcuna giustificazione – si legge – ovvero senza nemmeno arrivare in prossimità delle acque territoriali su cui Israele esercita illegalmente il blocco navale, lo stesso è venuto meno alla posizione di garanzia assunta, quando era ormai noto che Israele avrebbe agito nonostante le imbarcazioni fossero a 70/80 miglia marittime dalla costa».

fonte: Open online

L’attivista barese Tony La Piccirella

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.