68 anni dalla morte di Giuseppe Di Vittorio, il contadino dauno fondatore della Cgil

0comments 1.03 mins read
68 anni dalla morte di Giuseppe Di Vittorio, il contadino dauno fondatore della Cgil

Il 3 novembre 1957 si spegneva a Lecco Giuseppe Di Vittorio, una delle figure più importanti del movimento sindacale e operaio italiano del Novecento.

Nato a Cerignola nel 1892 in una famiglia di braccianti pugliesi, Di Vittorio incarnò la lotta per i diritti dei lavoratori fin da giovanissimo. Iniziò a lavorare nei campi a soli sette anni e divenne ben presto un leader sindacale, guidando già nel 1911, a diciannove anni, il primo grande sciopero dei braccianti della sua zona.

Antifascista convinto, durante il ventennio fu costretto all’esilio in Francia e combatté nella Guerra Civile Spagnola contro Franco. Nel dopoguerra fu tra i fondatori della CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) nel 1944, diventandone segretario generale dal 1945 fino alla morte. Sotto la sua guida, la CGIL divenne il principale sindacato italiano, battendosi per i diritti dei lavoratori, i contratti collettivi e il miglioramento delle condizioni di lavoro nell’Italia della ricostruzione.

La sua leadership si distinse per la capacità di coniugare fermezza nelle rivendicazioni e pragmatismo nelle trattative.

Di Vittorio morì stroncato da un infarto mentre partecipava a un convegno sindacale. Aveva 65 anni. I suoi funerali a Roma furono un evento di massa, con centinaia di migliaia di lavoratori che resero omaggio a colui che aveva dedicato l’intera vita alla loro causa.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.