Maria Francesca Mariano, gip al Tribunale di Lecce, attiva in importanti indagini antimafia nella zona del Salento ha subito ieri, 4 novembre 2025, una gravissima intimidazione, l’ennesima. Sulla tomba del padre, nel cimitero di Galatina (in provincia di Lecce), è stata trovata una testa mozzata di capretto con un coltello accanto, con allegato un biglietto con su scritto “Prima o poi”.
Si tratta di un chiaro atto intimidatorio. In un episodio precedente, avvenuto nel febbraio 2024, sotto la porta della sua abitazione era stata trovata una testa di capretto insanguinata infilzata da un coltello da macellaio, accompagnata da un biglietto con la scritta “Così”. Le intimidazioni vengono attribuite al contesto delle operazioni antimafia nella zona: in particolare viene fatto riferimento al blitz “The Wolf” che aveva colpito il clan Lamendola‑Cantanna, ritenuto vicino alla Sacra Corona Unita. Mariano era coinvolta, come gip, nelle ordinanze relative a quell’operazione.
Dopo questi atti intimidatori, la magistrata è stata posta sotto scorta. Il fatto che l’intimidazione coinvolga un animale mozzato (capretto) e un coltello rende l’atto particolarmente grave, in stile mafioso/ritualistico, e quindi segnala un livello di allarme elevato. Le forze dell’ordine e le istituzioni locali (es. il prefetto, la questura) sono state chiamate ad intensificare le misure di sicurezza.

