La Corte Internazionale di Giustizia ha dichiarato che la contro-domanda della Russia ai sensi della Convenzione sul Genocidio è ammissibile e deve essere esaminata insieme alla causa principale portata dall’Ucraina. In pratica, l’ICJ ha aperto la strada affinché entrambe le parti presentino le loro argomentazioni. La Russia accusa l’Ucraina di genocidio a danno della popolazione del Donbass.
L’Ufficio del Procuratore Generale russo ha annunciato l’avvio di indirizzi di accusa penale per genocidio contro 41 funzionari ucraini attuali e passati, sostenendo che avrebbero causato migliaia di vittime civili nella regione del Donbass e una drastica diminuzione della popolazione locale. Russia parla di arresti e mandati in assenza degli accusati.
Mosca ripete queste accuse di genocidio da anni, sin dal 2014, anche se non esiste un consenso indipendente su queste affermazioni.
Al contempo, l’ Ucraina — insieme ad altri Paesi e organizzazioni internazionali — ha accusato la Russia di crimini molto gravi, incluse deportazioni forzate di bambini ucraini e attacchi indiscriminati contro civili, che alcuni definiscono potenzialmente genocidari secondo la Convenzione delle Nazioni Unite.
