La Global Sumud Flotilla ha denunciato Israele e l’Italia alla Corte Europa dei Diritti dell’Uomo per pirateria, torture ma anche – nel caso dello Stato italiano – “per non aver fatto nulla per prevenirlo”.Nel mirino del team legale il caso dei due attivisti, Thiago Avila e Saif Abukeshek, “attualmente detenuti arbitrariamente dalle autorità israeliane, in regime di incomunicabilità, senza accesso a difensori, familiari o autorità consolari”.In particolare, la Flotilla ha contestato a Israele la palese violazione degli articoli 2 e 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo che vietano la tortura e i trattamenti inumani e degradanti.Esattamente quello che stanno subendo i due attivisti.Non solo. Nel mirino del team legale della Flotilla è finito anche lo Stato italiano, e il motivo è semplice: perché la nave su cui erano a bordo i due attivisti sequestrati e torturati era battente bandiera italiana.Per questo motivo, secondo le norme internazionali, la giurisdizione sugli attivisti a bordo spettava all’Italia, e in particolare al governo italiano, che invece – denuncia la Flotilla – “non ha fatto nulla per prevenire violazioni prevedibili dei diritti fondamentali”.Non bastano le finte, generiche condanne della Presidente Meloni. Servono i fatti.E i fatti sono questi. L’Italia è chiamata ancora una volta a rispondere di quello che ha fatto e, soprattutto, di quello che NON ha fatto.Io sto con la Flotilla, con l’augurio che vada fino in fondo. E che abbia giustizia.

