Il bilancio delle vittime della guerra di Israele contro Gaza ha raggiunto quota 25.490, con oltre 63.354 feriti. 570.000 persone nella Striscia di Gaza stanno affrontando una “fame catastrofica” a causa del blocco israeliano dell’enclave. Secondo l’Onu “il rischio di sacche di carestia” è in aumento. In occasione del giorno più mortale per le forze di occupazione israeliane dall’inizio dell’invasione di terra nella Striscia di Gaza, almeno 24 soldati israeliani sono stati uccisi in due incidenti.
Dal 7 ottobre, l’esercito israeliano ha annunciato la morte di soli 552 soldati, anche se il numero è probabilmente molto più alto. Le forze di occupazione israeliane hanno preso di mira cinque rifugi a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, dove si trovano oltre 30.000 sfollati in un’area precedentemente designata come “zona sicura” da Israele. L’ospedale Nasser e il centro ambulanze della Mezzaluna Rossa nel sud della Striscia di Gaza sono sotto attacco da parte delle forze israeliane mentre i combattimenti si intensificano a Khan Yunis.
Coloni israeliani hanno attaccato i palestinesi nel villaggio di Betin, vicino alla città di Ramallah, nella Cisgiordania occupata, bruciando 10 auto in una concessionaria. Dal 7 ottobre, l’ONU ha registrato 444 attacchi di coloni israeliani contro palestinesi in Cisgiordania.
Le forze statunitensi e britanniche hanno effettuato nuovi attacchi allo Yemen, annunciando l’operazione prolungata “Arco di Poseidone”. Ansarallah dello Yemen ha dichiarato che 18 attacchi sono stati effettuati da Stati Uniti e Regno Unito e che “tutti gli attacchi USA-Regno Unito non ci impediranno di sostenere il popolo palestinese”.
L’Egitto ha avvertito che qualsiasi mossa israeliana volta a occupare l’asse Filadelfia, una stretta striscia all’interno di Gaza lungo il confine con l’Egitto, porterà a una seria minaccia alle relazioni israelo-egiziane.
Hamas rifiuta proposta di Israele di una tregua di due mesi in cambio della liberazione degli ostaggi.

Hamas non ha torto. Stanno genocidiando un intero popolo e non basta una “tregua” di 2 mesi per fermare degli assassini sanguinari, intenzionati a eliminare il “male” alla radice, cioè a massacrare un’intera nazione, un’intera genia. I sionisti, capeggiati dal peggiore criminale della Storia insieme a Hitler, sono più che mai decisi a “liberarsi” definitivamente della “spina nel fianco” che rappresenta per loro l’esistenza di un altro popolo in quella terra che a torto considerano SOLO LORO. Occorre quindi non cedere alle proposte parziali e pretendere un cessate il fuoco TOTALE, DEFINITIVO e duraturo!!!!! Il martirio di circa 30000 innocenti palestinesi, dei quali almeno il 70 % bambini e donne, lo ESIGE!!!