Manuel M Buccarella
Negli scorsi mesi Matt Johnson, quale capo del progetto musicale The The, ha licenziato il suo ultimo album, “Ensoulment”. Il disco viene dopo ben 24 anni dall’ultimo album vero e proprio, “Naked Itself”, ed è il settimo album ufficiale, intermezzato però da quattro pregevoli colonne sonore di film diretti dal fratello Gerard Johnson.
Il disco offre 12 nuovi brani che spaziano da acuti approfondimenti sociali e politici in canzoni come “Kissing The Ring Of POTUS” a intime narrazioni personali come “Some Days I Drink My Coffee By The Grave Of William Blake”.
The The è il nome del progetto musicale che nasce e si sviluppa, già dagli anni ottanta, attorno alla sola figura di Matt Johnson, che negli anni si è accompagnato con musicisti diversi e di valore come Johnny Marr, Lloyd Cole, Neneh Cherry, Marc Almond, David Johansen, Sinéad O’Connor.
L’originale e difficilmente classificabile formula sonora della band la ha portata, fin dagli esordi, ad essere una vera e propria band di culto. La formula stilistica propria di THE THE la ritroviamo anche in questo album, che scivola piacevolmente anche in sonorità un po’ blues e jazz. Il disco accoglie testi pienamente intimisti, scritti come sempre da Johnson, spesso esistenzialisti, che risentono anche dei problemi di salute sofferti dall’autore negli scorsi anni e che ne hanno rallentato la nuova produzione. Il risultato è un album intenso e per certi versi anche noir.
Nel corso degli anni, le pubblicazioni dei THE THE hanno sviluppato uno stile estetico distinto, in gran parte dovuto alle opere d’arte del defunto fratello di Matt Johnson, Andrew (AKA l’artista Andy Dog). “Ensoulment” presenta alcune opere inedite di Andrew sulla copertina, nel libretto di 32 pagine per i formati vinile e CD, nonché le copertine di tutti i singoli.
Alla registrazione del disco hanno partecipato membri di lunga data dei THE THE come James Eller (basso), DC Collard (tastiere), Earl Harvin (batteria) e Barrie Cadogan (chitarra solista). L’album segna anche il ritorno del co-produttore e ingegnere del suono Warne Livesey, che in precedenza aveva lavorato agli album Infected (1986) e Mind Bomb (1989).
Proponiamo allora uno dei brani più significativi, ispirato da una visita alla tomba del poeta e pittore ottocentesco William Grave, “gustando una tazza di caffè”.
Da “Some Days I Drink My Coffee By The Grave Of William Blake”: “la Londra che conoscevo è andata, andata da tempo (…) Questa terra avida e sgradevole si avvolge in una bandiera / Fingendo la sua libertà, una dittatura travestita (…) Gli agenti della malizia, provocatori travestiti / Usano frammenti di verità per vendere la più grande delle bugie / Il lessico è trasformato in un’arma, la popolazione atomizzata / L’informazione criminalizzata, i dissidenti? / Senza parole”.
Presentando il nuovo album, Matt Johnson ha detto:“È fondamentale essere fiduciosi e spero che la gente tragga dall’album quello che noi abbiamo messo dentro. È stato creato in circostanze molto felici, con una grande atmosfera tra la band e tutte le persone che ci hanno lavorato. C’è stato molto pensiero, molto lavoro, molto amore, molte risate!”.


