Peggiora la qualità dell’aria nelle principali città italiane

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Peggiora la qualità dell’aria nelle principali città italiane

Il report “Qualità dell’Aria in 25 Città Italiane: Report Febbraio 2025”, pubblicato il 6 marzo 2025 dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile in collaborazione con ISDE Italia, ha monitorato le concentrazioni di polveri sottili (PM10 e PM2,5) e biossido di azoto (NO₂) in 25 città italiane durante il mese di febbraio 2025.

Polveri Sottili (PM10)

La normativa attuale prevede che la media giornaliera di 50 µg/m³ non sia superata per più di 35 giorni in un anno solare. A fine febbraio 2025, alcune città hanno già registrato un numero preoccupante di superamenti:

Milano: oltre 20 superamentiModena: oltre 20 superamenti

Padova: 15 o più superamenti

Mestre (VE): 15 o più superamenti

Vicenza: 15 o più superamenti

Brescia: 15 o più superamenti

Parma: 15 o più superamenti

Con l’introduzione dei nuovi limiti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e della Direttiva UE, che fissano la media giornaliera a 45 µg/m³, il numero di superamenti aumenta ulteriormente. Dopo soli due mesi, in 7 città (Milano, Modena, Vicenza, Torino, Parma, Padova e Brescia) su 25 è già stato superato il limite previsto dalla Direttiva Europea (18 superamenti), mentre il valore raccomandato dall’OMS (da non superare più di 3-4 volte l’anno) è stato oltrepassato in 21 città su 25.

Biossido di Azoto (NO₂)

Il biossido di azoto è strettamente legato alle emissioni del trasporto stradale alimentato da combustibili fossili. Il monitoraggio ha evidenziato che molte città superano i limiti di concentrazione annuale raccomandati dall’OMS e dalla Direttiva UE. In particolare, città come Napoli, Palermo, Milano e Como necessitano di una riduzione delle concentrazioni attuali tra il 40% e il 50% per rientrare nei nuovi limiti previsti per il 2030.

Conclusioni

I dati del report evidenziano una situazione critica in molte città italiane riguardo alla qualità dell’aria, con numerosi superamenti dei limiti sia per le polveri sottili che per il biossido di azoto. È urgente l’adozione di politiche strutturali che coinvolgano tutti i settori responsabili dell’inquinamento atmosferico per garantire il rispetto dei nuovi limiti europei entro il 2030 e tutelare la salute pubblica.

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