Stamattina alle ore 11, presso le Officine Cantelmo di Lecce si terrà una conferenza dal tema “L’Università nel 2025. Tra precarietà e ossessione securitaria”.
L’evento, organizzato dall’eurodeputata del Movimento 5Stelle Valentina Palmisano (gruppo The Left), prevede un variegato pacchetto di relatori: per M5S Valentina Palmisano, Leonardo Donno (deputato) e Cristian Casili (consigliere regionale ), i rappresentanti di tre associazioni studentesche in UniSalento, la professoressa di Unisalento Elisa Rubino (Storia della filosofia) e l’avvocato Pinuccio Milli.
Si parlerà di precariato, di dl Sicurezza, del trattamento che il governo Meloni sta riservando all’università pubblica.
Il precariato nell’università italiana
Il precariato nell’università italiana è un problema persistente che colpisce molti ricercatori e docenti. Dal 2012, il lavoro “a tempo determinato” è diventato la regola, rendendo difficile per molti la possibilità di ottenere un posto di lavoro stabile.La situazione è aggravata dal fatto che l’Italia ha bisogno di almeno 45.000 nuovi posti di professori di ruolo per risolvere il problema del precariato. Tuttavia, il reclutamento è reso difficile dalle normative esistenti, che spesso favoriscono la stabilità dei posti di lavoro esistenti piuttosto che la creazione di nuovi posti.Il precariato nell’università italiana ha anche un impatto negativo sulla qualità della ricerca e dell’insegnamento, poiché molti ricercatori e docenti sono costretti a lavorare in condizioni di incertezza e instabilità.Per risolvere questo problema, è necessario un cambiamento radicale nelle politiche di reclutamento e di gestione del personale nelle università italiane.
E le cose non vanno per nulla meglio nella scuola.

