DDL SICUREZZA: STRETTA AUTORITARIA DELL’ESECUTIVO CONTRO CHI SI RIBELLA. GOVERNO MELONI: ENNESIMO CALCIO IN BOCCA ALLA DEMOCRAZIA
Luciano Graziuso
E’ ormai sotto gli occhi di tutti il fatto che in Italia, ma anche negli Stati membri dell’UE, la democrazia sia sempre più un concetto astratto, sbandierato a parole ma sempre meno rilevabile nella realtà. Basti considerare, ad esempio, in primis il riarmo da 800 miliardi di euro che l’Unione Europea sta portando avanti contro il volere dei popoli e, cosa non meno importante, le allucinanti situazioni politiche che si stanno verificando in Francia e Romania. Ma quest’ultima “trovata” del governo Meloni è di una pericolosità inaudita per la nostra democrazia (visto il clima bellicista che si respira di questi tempi si potrebbe benissimo dire che le “dichiari guerra”) e se il suo “piano” dovesse andare in porto ci troveremmo di fatto catapultati in uno stato di polizia ed i diritti dei cittadini sarebbero molto più calpestati di quanto già non siano ora.Andiamo con ordine: il 18 settembre del 2024 è stato approvato dalla Camera dei Deputati il ddl sicurezza recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”.
E’ strabiliante che, dopo tanto tempo in cui questa proposta di legge aveva seguito l’iter di un ddl, all’improvviso l’esecutivo, con un colpo di mano che ricorda il colpo di stato, ha improvvisamente “cambiato” la forma del provvedimento, volgendolo in dl per accelerare la sua “obbligatoria” (per il governo, naturalmente) tempestiva entrata in funzione. Non si tratta né della sola, né probabilmente dell’ultima “torsione” delle regole democratiche cui dobbiamo assistere da quando si è insediato l’esecutivo di Giorgia Meloni, aduso ai cavilli ed ai contorsionismi “logici” nonché alle vere e proprie forzature dei procedimenti parlamentari e delle prassi consolidate in un Paese , come il nostro, “democratico”, imposte a colpi di maggioranza. Era necessario, infatti, in presenza di condizioni popolari molto più precarie di una volta; di minacce di guerra sempre più vicine e reali osteggiate dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani, come dimostrato da ripetuti sondaggi; di aumento vertiginoso della povertà, che ormai interessa quasi sei milioni di italiani, e dell’impossibilità, per tantissime famiglie, di far fronte ai costi delle bollette e dei prezzi dei beni di consumo nonché di arrivare a fine mese con salari che sono i più bassi fra tutti i Paesi europei; della proletarizzazione delle classi medie, di sempre più forti proteste di piazza contro l’incapacità e la non volontà politica di affrontare la sofferenza sociale e l’irricevibile politica estera dell’esecutivo (vedi atteggiamento verso la carneficina del popolo palestinese); dell’assoluta insipienza nell’affrontare il problema dell’immigrazione, costato ai contribuenti circa un miliardo di euro inutilmente sprecato per un Centro in Albania, che è praticamente vuoto ma “presidiato” da forze dell’ordine che invece servirebbero qui in Italia, dove la situazione di piccola e grande criminalità diventa ognora più pressante, specialmente nelle grandi città ; in presenza di un impressionante esodo di giovani che si recano all’estero perché qui non si creano posti di lavoro, esodo che proprio l’anno appena trascorso ha fatto registrare una cifra mai raggiunta prima, un vero e proprio record, era evidentemente necessario per il governo di destra-destra della premier Meloni prepararsi ad affrontare con norme securitarie le sempre più realistiche proteste delle masse popolari e le piazze invase, come dimostra l’ultima manifestazione del 5 u.s. a Roma, da cortei di almeno 100.000 persone, da folle di cittadini assolutamente contrari alle politiche di un esecutivo che ha i numeri in Parlamento, ma non nella realtà del Paese; un esecutivo eletto grazie ad un astensionismo record degli elettori, il cui maggiore partito può vantare appena il 26% dei voti, ma continua a dire che ha il consenso “della maggioranza del Paese”.
