Il bilancio del raid israeliano sulla Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza City, nel nord della Striscia, e’ salito ad almeno tre morti e nove feriti. Israele si è scusato parlando di un errore (dopo il “malfunzionamento tecnico” che ha ucciso sei bambini in fila per l’acqua…). Alquanto blanda e di facciata la risposta della Meloni che pure negli scorsi giorni ha inabissato la sospensione dell’accordo commerciale Ue- Israele e prorogato di un altro anno il Memorandum di cooperazione militare Italia – Israele.
Lo ha riferito il Patriarcato latino di Gerusalemme su X, precisando che due dei feriti sono in condizioni “critiche” e altri due in “gravi condizioni”, mentre il parroco Gabriel Romanelli ha riportato ferite lievi. Secondo il Patriarcato, “le persone che si trovavano nel Complesso della Sacra Famiglia avevano cercato rifugio nella chiesa, sperando che gli orrori della guerra potessero risparmiar loro la vita, dopo che le loro case, beni e dignita’ erano stati gia’ distrutti”. Il Patriarcato ha espresso le sue piu’ sentite condoglianze alle famiglie colpite, ha pregato per una pronta e completa guarigione dei feriti e ha condannato fermamente l’attacco a civili innocenti e a un luogo sacro.
“Il Patriarcato Latino condanna fermamente questa tragedia e questo attacco contro civili innocenti e contro un luogo sacro. Tuttavia,questa tragedia non è più grande né più terribile di molte altre che hanno colpito Gaza. Molti altri civili innocenti sono stati feriti, sfollati e uccisi. Morte, sofferenza e distruzione sono ovunque. È giunto il momento che i leader alzino la voce e facciano tutto il necessario per fermare questa tragedia, che è umanamente e moralmente ingiustificabile. Questa guerra orribile deve giungere a una fine completa affinché si possa iniziare il lungo lavoro di ricostruzione della dignità umana”. Così una nota del Patriarcato latino di Gerusalemme dopo il raid che ha coinvolto la chiesa di Gaza.
