Freedom Flotilla: bloccata illegalmente la nave di aiuti con Greta (Irina Smirnova – Faro di Roma)

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Freedom Flotilla: bloccata illegalmente la nave di aiuti con Greta (Irina Smirnova – Faro di Roma)

La Madleen, la nave di attivisti diretta a Gaza su cui viaggia anche Greta Thunberg, è stata abbordata dalle forze israeliane e sequestrata illegalmente dopo aver rifiutato di obbedire all’ordine di cambiare rotta. Lo riferisce Freedom Flotilla che in un video mostra un soldato avvertire con un altoparlante l’equipaggio della Madleen che “la zona marittima vicino alla costa di Gaza è chiusa al traffico navale nell’ambito di un blocco navale legittimo” e che gli aiuti umanitari possono essere consegnati a Gaza via Ashdod.

La denuncia della Freedom Flotilla Coalition


In un comunicato l’equipaggio ha reso noto che “La Freedom Flotilla Coalition (FFC) conferma che la sua nave civile, Madleen, che trasportava aiuti umanitari a Gaza, è stata attaccata/intercettata con la forza dall’esercito israeliano alle 3:02 CET in acque internazionali a 31.95236° N, 32.38880° E. La nave è stata abbordata illegalmente, il suo equipaggio civile disarmato è stato rapito e il suo carico umanitario, tra cui latte in polvere, cibo e forniture mediche, è stato confiscato”.“Siamo proprio qui circondati da droni israeliani. Per favore, date l’allarme”, dice un attivista nel video.La Freedom Flotilla Coalition (FFC) ha accusato Israele di aver “intercettato con la forza” la Madleen e di aver agito in “totale impunità”.

Alle 3:02 ora italiana, la nave è stata “abbordata illegalmente, il suo equipaggio civile disarmato è stato rapito e il suo carico salvavita, tra cui latte in polvere, cibo e forniture mediche, confiscato”, si legge in una nota.

“La zona marittima di Gaza rimane un’area di conflitto attivo e Hamas ha già sfruttato le rotte marittime per attacchi terroristici, incluso il massacro del 7 ottobre. I tentativi non autorizzati di violare il blocco sono pericolosi, illegali e compromettono gli sforzi umanitari in corso”, afferma il Ministero. “Invitiamo tutti gli attori ad agire responsabilmente e a incanalare gli aiuti umanitari attraverso meccanismi legittimi e coordinati, non attraverso provocazioni”.

L’intercettazione della Madleen

Nel video condiviso sul canale Telegram della Freedom Flotilla, l’attivista spagnolo Sergio Toribio, uno dei 12 membri dell’equipaggio a bordo della nave, arrivata sulla costa egiziana prima di proseguire il viaggio verso la Striscia di Gaza, ha detto che “non ci importa se Israele manda tutto l’esercito”: nulla impedirà di raggiungere il loro obiettivo.

La nave è costantemente monitorata da droni da quando ha lasciato la Sicilia la settimana scorsa, nonostante il carico consista esclusivamente in aiuti umanitari.I video appelli lanciati sui sociali singoli attivisti hanno pubblicato dei video in cui chiedono di rivolgere un appello ai singoli stati. “Se state vedendo questo video vuol dire che la nave è stata sequestrata in acque internazionali dalle forze di occupazione israeliane. Faccio appello ai miei amici e familiari di fare pressione al governo affinché si arrivi alla mia liberazione e a quella degli altri attivisti”.Non si hanno notizie di feriti dopo che i soldati sono saliti a bordo dell’imbarcazione che aveva a bordo 12 attivisti filo-palestinesi.

Un precedente attacco alla Freedom Flotilla

Il mese scorso un’altra nave umanitaria gestita dalla Freedom Flotilla Coalition era stata attaccata da due droni mentre navigava in acque internazionali al largo di Malta. Il gruppo ha attribuito l’attacco a Israele, che ha danneggiato la parte anteriore della nave.All’epoca, la FFC ha dichiarato che “droni armati hanno attaccato due volte la parte anteriore di un’imbarcazione civile disarmata, causando un incendio e una profonda breccia nello scafo”.Su quella imbarcazione avrebbe dovuto trovarsi anche Greta Thunberg, “ma i gravi danni alla nave hanno reso impossibile continuare la missione” disse all’epoca l’attivista svedese.

Le “ragioni” degli israeliani

L’imbarcazione trasporta “meno di un camion di aiuti”, si legge in una nota del Governo israeliano, mentre “più di 1.200 camion di aiuti sono entrati a Gaza da Israele nelle ultime due settimane durante le quali la Gaza Humanitarian Foundation ha distribuito quasi 11 milioni di pasti direttamente ai civili”.“Esistono modi per consegnare aiuti alla Striscia di Gaza, ma non prevedono selfie su Instagram. La piccola quantità di aiuti che si trovava sullo yacht e non consumata dalle ‘celebrità’ verrà trasferita a Gaza attraverso canali umanitari autentici”, aggiunge il ministero degli esteri.

“Israele non ha l’autorità legale per trattenere i volontari internazionali a bordo della Madleen”, ha replicato Huwaida Arraf, organizzatrice della Freedom Flotilla. “Questi volontari non sono soggetti alla giurisdizione israeliana e non possono essere criminalizzati per aver fornito aiuti o contestato un blocco illegale: la loro detenzione è arbitraria, illegale e deve cessare immediatamente”.Le reazioni politicheIl leader di La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, ha denunciato l’”arresto illegale” da parte di Israele di “12 attivisti per la pace” diretti a Gaza in barca, tra cui Rima Hassan, membro del gruppo parlamentare europeo del partito.“Esprimiamo la nostra più profonda indignazione in seguito all’intercettazione della nave della Freedom Flotilla da parte delle autorità israeliane”, ha scritto Mélenchon in una dichiarazione firmata da La France Insoumise, che sollecita per domani manifestazioni in tutta la Francia.L’Iran ha accusato Israele di “pirateria” per il sequestro della nave Freedom Flotilla, che si stava dirigendo verso Gaza con a bordo alcuni attivisti. “L’attacco a questa imbarcazione – dal momento che è avvenuto in acque internazionali – è considerato dal diritto internazionale una forma di pirateria”, ha dichiarato in conferenza stampa Esmaeil Baqaei, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran.

L’”attacco odioso del governo di Benjamin Netanyahu” contro la barca a vela Madleen della Freedom Flotilla, per impedirle di rompere il blocco navale e raggiungere Gaza, “dimostra ancora una volta che Israele agisce da Stato terrorista”. È la durissima condanna espressa dal ministero degli Esteri turco nei confronti dello Stato ebraico dopo che le forze di sicurezza hanno intercettato e preso il controllo dell’imbarcazione con a bordo 12 attivisti stranieri.Il ministero degli Esteri spagnolo ha convocato l’incaricato d’affari israeliano a Madrid dopo che l’imbarcazione Madleen della Freedom Flotilla, che trasportava aiuti umanitari per Gaza e 12 attivisti tra cui uno spagnolo, è stata intercettata dalle forze di sicurezza dello Stato ebraico. Lo hanno riferito fonti, sottolineando che il ministero è in contatto con l’attivista e la sua famiglia e Madrid sta “esercitando la protezione consolare”. La convocazione è stata rivolta all’incaricato d’affari dell’ambasciata israeliana.

Il fermo e il sequestro dell’imbarcazione Freedom Flotilla “effettuato al di fuori delle acque territoriali israeliane, costituisce una palese violazione del diritto internazionale, compreso il diritto marittimo e umanitario. L’arresto dei membri dell’equipaggio e la confisca degli aiuti destinati a una popolazione in grave difficoltà umanitaria sono inaccettabili e fanno chiaramente parte di una strategia più ampia, volta ad affamare e massacrare i palestinesi a Gaza, nascondendo al mondo i crimini di guerra israeliani”.

E’ quanto si legge in una nota del gruppo The Left al Parlamento europeo.“The Left esprime la sua più ferma condanna in seguito all’intercettazione, avvenuta questa mattina presto, da parte delle autorità israeliane della Freedom Flotilla, una nave che trasportava aiuti umanitari destinati alla popolazione civile di Gaza, sottoposta a un blocco totale e alla fame forzata dal 2 marzo 2025. A bordo della nave c’erano 12 operatori umanitari e attivisti pacifici impegnati in una missione strettamente civile e non violenta. Tra loro c’erano l’eurodeputata del Gruppo Rima Hassan e l’attivista svedese per il clima Greta Thunberg, entrambe ampiamente riconosciute per il loro impegno a favore dei diritti umani e della giustizia internazionale”, continua il comunicato.“La detenzione illegale di 12 operatori umanitari e attivisti pacifici fa parte della più ampia strategia di Israele volta ad affamare i palestinesi e a nasconderlo al mondo. The Left invita gli Stati, l’Unione europea, le Nazioni Unite e l’intera comunità internazionale a condannare con forza questa detenzione illegale, a chiedere il rilascio immediato e incondizionato di tutti i membri dell’equipaggio e a sollecitare le autorità israeliane a consentire l’ingresso immediato e senza ostacoli degli aiuti umanitari a Gaza, nel pieno rispetto del diritto internazionale e degli ordini imposti a Israele dalla Corte Internazionale di Giustizia. La solidarietà non è un crimine, il genocidio sì. Liberate l’equipaggio della Freedom Flotilla”, conclude la nota.

Irina Smirnova

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