Eppure nel Salento ci sono ulivi che vegetano e fanno olio …

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Eppure nel Salento ci sono ulivi che vegetano e fanno olio …

Crocifisso Aloisi

È curioso sapere che quest’anno anche i negazionisti sono riusciti a prudurre olio dai loro olivi autoctoni, olivi abbandonati ormai da tempo al loro destino, complice l’incuria e l’inerzia degli stessi proprietari negazionisti ( proprietari pigri che, fortunatamente, non avevano neanche voglia di sradicarli facendoli così sopravvivere alla barbarie eradicatrice).

Stiamo parlando di quelle cultivar, Cellina di Nardò e Ogliarola Salentina che, a detta di un esercito di mercenari ‘scienziati’, baroni universitari, ‘giornalisti’ e parassiti umani vari, avrebbero dovuto soccombere sotto i colpi della ‘storiella xylella’ (la chiamiamo così per tutta una serie di motivi e contraddizioni, più volte esposti, uno dei quali è sicuramente il fatto che le autorità preposte al problema disseccamenti non hanno mai voluto indagare le altre cause, che molti dicono essere le vere cause, dei disseccamenti dei nostri olivi, come ad esempio la presenza di pericolosi funghi patogeni, a quanto pare pericolosi ma poco redditizi dal punto di vista dei finanziamenti pubblici).

Ovviamente la parola negazionisti in questo contesto si riferisce a coloro che continuano a negare la logica: il web è pieno di dichiarazioni fatte da rappresentanti delle istituzioni ‘scientifiche’ e politiche che, un giorno si e l’altro pure, affermavano che una volta insediatosi il batterio, per l’olivo non ci sarebbe più stato niente da fare e che l’unica soluzione ‘scientifica’ era quella di eradicare e sostituire con altre cultivar. Sono negazionisti anche coloro che continuano a negare gli studi pubblicati da ricercatori indipendenti che hanno più volte sconfessato le ‘autorità’ preposte al problema disseccamenti. Negazionista è anche chi non apprezza e non ammette il lavoro di coloro che hanno mantenuto o ripristinato gli alberi con l’applicazione delle tecniche e metodi dei nostri antichi. Ed è negazionista chi continua a negare la complicità delle istituzioni in questo disastro, chi continua a negare il ruolo determinante avuto dagli altri cittadini e da tutti quei piccoli proprietari resistenti, i cosiddetti complottisti, che in tutti questi anni si sono opposti ad una serie di forze negative ed oggi, finalmente, stanno raccogliendo i frutti bellissimi di quelle che sono autentiche opere d’arte della natura ed hanno avuto un ruolo importantissimo nel preservare, anche se ancora c’è tantissima strada da fare, il tipico paesaggio salentino…

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