Manuel M Buccarella
Art. 187 nuovo Codice della Strada “Chiunque guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni”.
Il ritiro immediato della patente vale anche per chi si pone al volante sotto l’influenza di droghe e sostanze stupefacenti, per le quali sono previsti controlli più severi in grado di rilevarne la presenza anche giorni dopo l’assunzione, e in assenza di effetti collaterali visibili. Peccato che, fra questi ultimi, rientrano anche pazienti che fanno uso di cannabinoidi o altri farmaci contenenti sostanze illecite ad uso terapeutico, sotto stretto controllo e prescrizione medica. Pazienti che con queste nuova normativa, rischiano di essere qualificati come dipendenti da sostanze: un colpo basso alla dignità di persone che trovano sollievo in queste terapie a pesanti problemi di salute. Il grave trattamento sanzionatorio si applica in assenza di test finalizzati ad accertare l’effettiva alterazione psico-fisica nel conducente, tale da non consentire una vigile e responsabile guida del mezzo, previsti invece dalla normativa previgente.
Una diffida formale al Governo, sottoscritta dagli avvocati Claudio Miglio e Lorenzo Simonetti, è stata inviata al governo a mezzo PEC, con la quale viene chiesta l’apertura di un Tavolo tecnico entro il 20 gennaio, in cui stabilire deroghe chiare, riservate a chi usa farmaci a base di THC e CBD. Senza una risposta concreta, si preannuncia una class action per danni fisici e morali.Il governo è stato diffidato anche dai pazienti oncologici, malati di sclerosi multipla, e tutte le persone che fanno uso regolare di cannabis medica, perchè improvvisamente impossibilitate a guidare dal nuovo codice della strada di Salvini.
Come scrive il Fatto Quotidiano, “Oggi la diffida è giunta via mail pec (con valore legale) agli uffici ministeriali. Porta la firma degli avvocati Claudio Miglio e Lorenzo Simonetti nell’interesse delle principali associazioni: Pazienti Cannabis Medica, Canapa Caffè, Associazione Tutela Pazienti Cannabis Medica APS ETS, Cannabis social club di Bolzano, Meglio Legale, Canapa Sativa Italia, Deep Green, Cannabis Medical Center, THC Milano The Hemp Club, Seminiamo principi, Cannabis medical center e Ornella Muti Hemp Club, CFU-Italia, Carlo Therapy, Cannabis Cura Sicilia, Tutela Pazienti Cannabis Medica, Associazione Pazienti Cannabis Medica Aps.”
Dietro le istanze ci sono migliaia di pazienti in condizioni critiche: oncologici, affetti da sclerosi multipla, dolori cronici, glaucoma, disturbi del sonno, ansia o depressione, e con gravi disabilità fisiche o verbali.

