Orrin Evans è un pianista, compositore e bandleader statunitense nato il 28 marzo 1975 a Trenton, New Jersey. È riconosciuto per la sua versatilità stilistica, spaziando dal post-bop al neo-soul, dall’R&B al jazz contemporaneo. La sua discografia include numerosi album a proprio nome, lavori con il Captain Black Big Band e il gruppo Tarbaby, oltre a collaborazioni con artisti come Bobby Watson, David Murray, Kevin Eubanks e The Bad Plus.
Discografia Selezionata
Captain Black Big Band
- Captain Black Big Band (2011): album di debutto, registrato dal vivo a New York e Filadelfia.
- Mother’s Touch (2014): primo album in studio del gruppo, caratterizzato da arrangiamenti originali e un sound energico.
- Flip the Script (2012): album che evidenzia la fusione di hard swing e sensibilità moderna.
- The Intangible Between (2019): nominato ai Grammy come miglior album di jazz per ensemble di grandi dimensioni.
- Walk a Mile in My Shoe (2024): album che esplora temi di perseveranza e orgoglio, con contributi vocali di artisti come Bilal e Lisa Fischer.
Album da Solista e Progetti Vari
- Liberation Blues (2014): registrato dal vivo al club Smoke di New York, dedicato alla memoria del bassista Dwayne Burno.
- #knowingishalfthebattle (2016): collaborazione con i chitarristi Kevin Eubanks e Kurt Rosenwinkel, caratterizzata da un approccio improvvisativo e dinamico.
- The Magic of Now (2021): album che riflette sul presente e sul cambiamento, con un quartetto che include il sassofonista Immanuel Wilkins.
- The Red Door (2023): album che presenta una formazione estesa con musicisti di spicco come Nicholas Payton e Gary Thomas.
Collaborazioni con Tarbaby
- Ballad of Sam Langford (2013): album che esplora il jazz d’avanguardia con influenze di free jazz.
- Fanon (2011): progetto che fonde jazz, rock e musica sperimentale, con la partecipazione di Oliver Lake e Marc Ducret.
Walk a Mile in My Shoe è il quinto album di Orrin Evans con la sua formazione Captain Black Big Band, pubblicato il 16 agosto 2024 da Imani Records. Questo progetto fonde il jazz orchestrale con elementi vocali soul e blues, esplorando temi di resilienza e identità personale.
Concetto e ispirazione
Il titolo dell’album fa riferimento alla condizione di neurofibromatosi che Evans ha vissuto fin dalla nascita, limitata al piede sinistro. Nonostante ciò, il pianista ha sempre affrontato la vita con determinazione e orgoglio. Come ha dichiarato:
“Questo disco è una porta aperta sulla mia vita.”
L’album celebra anche la scena musicale di Filadelfia, città natale di Evans, con una forte componente comunitaria.
Composizione e ospiti
Il disco comprende 9 brani, tra cui standard jazz e reinterpretazioni di classici come “Blues in the Night” e “Overjoyed” di Stevie Wonder. Le collaborazioni vocali sono affidate a:
- Lisa Fischer (ex corista di Tina Turner e Rolling Stones)
- Bilal (neo-soul)
- Paul Jost (blues/jazz)
- Joanna Pascale (jazz vocale)
Tra gli ospiti strumentali figurano Nicholas Payton alla tromba e Jesse Fischer all’organo. La sezione ritmica include Anwar Marshall e Mark Whitfield II alla batteria, Vicente Archer e Madison Rast al contrabbasso, e Todd Bashore al sax alto e flauto. Evans guida il gruppo al pianoforte.
Riconoscimenti
La critica ha elogiato l’album per la sua energia comunitaria e l’equilibrio tra improvvisazione e arrangiamenti vocali. Secondo The Guardian, “l’album trasuda spirito soul e comunitario come mai prima d’ora”. Ha ricevuto anche una nomination ai Grammy Award for Best Large Jazz Ensemble Album.
