“Billie Jean” è uno dei brani più celebri di Michael Jackson, pubblicato nel 1983 come parte dell’album “Thriller”.
La canzone, estratta come secondo dei sette singoli da “Thriller”, non solo ha dominato le classifiche mondiali, ma è diventata un vero e proprio fenomeno culturale che ha contribuito a consolidare la leggenda del Re del Pop.
Michael Jackson compose il testo di “Billie Jean” ispirato da alcune vicende di natura personale. La genesi della canzone è legata a un episodio realmente accaduto durante il Triumph Tour del 1981, quando una donna accusò Jackson di non riconoscere la paternità del figlio, dichiarando di chiamarsi “Billie Jean Jackson” e affermando di essere sposata segretamente con il cantante. La donna si rivelò essere una stalker e fu successivamente ricoverata in un ospedale psichiatrico.Questa donna, chiamata Billie Jean nella canzone, rappresenta una figura immaginaria che simboleggia tutte le false accuse di paternità e le insidie che possono circondare una celebrità. Jackson trasformò questa esperienza traumatica in arte, creando un brano che parla delle pressioni e delle false accuse che possono colpire le celebrità.
Dal punto di vista musicale, il successo di “Billie Jean” è dovuto al favoloso giro di basso che introduce il pezzo.Originariamente il produttore Quincy Jones voleva accorciare questa introduzione, ma fu lo stesso Michael Jackson a insistere perché la lunga introduzione di basso fosse mantenuta nella sua forma originale – una decisione che si rivelò vincente.
In Italia il singolo è stato a lungo al primo posto in classifica e comunque nella top ten, diventando anche disco di platino. Primo in classifica anche il 18 giugno 1983.
