Addio a Lea Massari, attrice raffinata e malinconica

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Addio a Lea Massari, attrice raffinata e malinconica

É scomparsa l’attrice Anna Maria Massari, in arte Lea, 92 anni il prossimo 30 giugno. Era nata a Roma.
Con il suo sguardo felino e la voce roca e sensuale, era considerata l’attrice più raffinata, passionale e malinconica degli anni ’60/’70. È stata scelta da grandi registi del cinema italiano e internazionale come Mario Monicelli, Michelangelo Antonioni, Dino Risi e Sergio Leone e dai francesi Louis Malle e René Clément. Uno dei momenti indimenticabili della carriera fu la sua Anna Karenina, trasmessa dalla RAI, nel 1974.
Figlia di un ingegnere, vive durante l’infanzia tra Francia, Spagna e Svizzera. Si laurea in architettura negli anni ’50, e lavora prima come modella e poi come attrice. Nello spettacolo, collabora inizialmente come aiuto scenografa con il famoso architetto, scenografo e costumista (più volte nominato agli Oscar) Pietro Gherardi (1909-1971).
Decide di cambiare il suo nome di battesimo con il nome d’arte Lea Massari a 22 anni, quando Leo, il suo fidanzato, muore in un tragico incidente, 10 giorni prima del loro matrimonio. È una tragedia che segnerà profondamente la vita dell’attrice.
Nel 1960 è accanto a Monica Vitti in L’Avventura di Michelangelo Antonioni, nel quale l’artista interpreta una giovane donna sognatrice che scompare nel nulla, ottenendo un successo internazionale. L’anno successivo viene diretta da Sergio Leone in Il Colosso di Rodi. Sempre nel 1961, recita in Una vita difficile, di Dino Risi, con Alberto Sordi, Silvana Mangano e Vittorio Gassmann. L’attrice gira nel 1961 I sogni muoiono all’alba, regia di Marco Craveri, Enrico Gras e Indro Montanelli.
Dopo due film di produzione straniera, nel 1963 ottiene il suo terzo Nastro d’Argento per il film Le quattro giornate di Napoli, di Nanni Loy, su soggetto di Pratolini.
Lea Massari è stata anche una famosa e raffinata interprete di sceneggiati televisivi prodotti dalla RAI. La televisione le affida infatti il ruolo della Monaca di Monza nello sceneggiato I promessi sposi, nel 1967, con la regia di Sandro Bolchi. La RAI la ingaggia, nel 1974, per la seguitissima miniserie Anna Karenina, in sei puntate, diretta sempre da Bolchi, tratta dal capolavoro di Lev Tolstoj, dove è un’intensa e commovente Anna. Altra interpretazione per la televisione è in Quaderno proibito (1980, da Alba de Céspedes).
Il precoce ritiro dalle scene
Si è ritirata dalle scene all’età di 57 anni, dopo aver compreso che il mondo del cinema e il teatro non facevano per lei e che non amava i pettegolezzi tipici del settore. Così ha deciso di ritirarsi a vita privata e di occuparsi della difesa degli animali.

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