ma.bu.
“Ognuno sta solo sul cuor della terra
Trafitto da un raggio di sole:ed è subito sera.”
“Città d’isola | sommersa nel mio cuore, | ecco discendo nell’antica luce | delle maree, presso sepolcri | in riva d’acque | che una letizia scioglie | d’alberi sognati.“
„La rassegnazione alla solitudine, opposta al dolore lucreziano, avvicina a noi Virgilio più degli altri poeti latini dell’antichità classica.“
Il 20 agosto 1901 nasceva a Modica Salvatore Quasimodo, poeta e traduttore, Premio Nobel per la letteratura nel 1959.
Esponente di rilievo dell’ermetismo, Quasimodo è stato uno dei più grandi letterati del XX secolo.Ha contribuito alla traduzione di vari componimenti dell’età classica, soprattutto liriche greche, ma anche di opere teatrali di Molière e William Shakespeare.
La fase più creativa dell’opera poetica di Quasimodo si può far risalire ad Acque e terre (1930), Oboe sommerso (1932), e a Ed è subito sera (1930). In tali raccolte vengono rievocate l’infanzia in Sicilia e le figure dei cari lontani, nonché si avverte il disagio proprio di chi si sente sradicato nella corrotta civiltà del nord post-industriale. Nel 1940 viene pubblicata la sua celebre traduzione dei Lirici greci, segnata dallo stesso sentimento di doloroso distacco.
Muore a Napoli il 14 giugno 1968.
