Il 15 settembre 2008 segna una data indelebile nella storia finanziaria mondiale: il fallimento di Lehman Brothers, la quarta banca d’investimento più grande degli Stati Uniti, con 158 anni di storia alle spalle.
Le Cause del Crollo
Lehman Brothers si era fortemente esposta nel mercato dei mutui subprime, investendo massicciamente in titoli legati a prestiti immobiliari ad alto rischio. Quando la bolla immobiliare americana iniziò a sgonfiarsi nel 2007, la banca si ritrovò con enormi perdite sui suoi bilanci. La crescente sfiducia degli investitori e la difficoltà nel reperire liquidità resero la situazione insostenibile.
Nei giorni precedenti al fallimento, il governo americano e altre istituzioni finanziarie tentarono disperatamente di trovare un acquirente per Lehman Brothers. Bank of America e Barclays furono tra i potenziali compratori, ma le trattative si arenarono a causa delle enormi passività della banca e della mancanza di garanzie governative.
Le Conseguenze Globali
Il fallimento di Lehman Brothers scatenò una crisi di fiducia senza precedenti nei mercati finanziari globali. Le borse mondiali crollarono, il credito si prosciugò e molte altre istituzioni finanziarie si trovarono in difficoltà. La crisi si estese rapidamente dall’America all’Europa e al resto del mondo, trasformandosi nella più grave recessione economica dalla Grande Depressione del 1929.
Il fallimento di Lehman Brothers divenne il simbolo degli eccessi della finanza moderna e portò a una profonda revisione delle regole bancarie internazionali. Nuove normative come il Dodd-Frank Act negli Stati Uniti e Basilea III a livello internazionale furono introdotte per prevenire il ripetersi di una simile catastrofe finanziaria.

