Olanda assume il controllo del produttore di chip cinese Nexperia. Questo avviene nell’ambito della guerra commerciale Usa/Cina

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Il governo olandese ha assunto da qualche giorno il controllo di Nexperia, un produttore di semiconduttori di proprietà cinese con sede nei Paesi Bassi, in una mossa straordinaria per garantire che una fornitura sufficiente dei suoi chip rimanga disponibile in Europa, nonostante le crescenti tensioni commerciali globali.

Nexperia, una sussidiaria della cinese Wingtech Technology, è specializzata nella produzione in grandi volumi di chip utilizzati nei settori automobilistico, dell’elettronica di consumo e in altri settori, il che la rende vitale per il mantenimento delle catene di approvvigionamento tecnologiche europee.

Domenica sera il Ministro dell’Economia olandese ha rivelato di aver invocato il “Goods Availability Act” nei confronti dell’azienda a settembre per “impedire che i beni prodotti da Nexperia (prodotti finiti e semilavorati) diventassero indisponibili in caso di emergenza”.In seguito all’annuncio dell’Aia, le azioni di Wingtech, quotate a Shanghai, sono crollate del 10%, raggiungendo il limite massimo giornaliero.

Il Goods Availability Act consente all’Aia di intervenire nelle aziende private per garantire la disponibilità di beni essenziali in preparazione a situazioni di emergenza.

La dichiarazione del governo affermava che la mossa “altamente eccezionale” era stata presa dopo che il Ministero aveva osservato “segnali recenti e acuti di gravi carenze e azioni di governance” all’interno di Nexperia.” Questi segnali rappresentavano una minaccia – si legge nel comunicato di Teleborsa (Borsa Italiana) – per la continuità e la salvaguardia sul suolo olandese ed europeo di conoscenze e capacità tecnologiche cruciali. La perdita di queste capacità potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza economica olandese ed europea”, ha affermato, identificando il settore automobilistico come particolarmente vulnerabile.

La mossa dei Paesi Bassi avviene nel contesto dell’escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, dopo che Pechino ha inasprito giovedì le restrizioni sull’esportazione di terre rare, il che potrebbe avere un impatto sull’industria automobilistica europea.

Si tratta di una mossa senza precedenti. Nexperia è specializzata nella produzione di chip utilizzati in settori chiave come il settore automobilistico e l’elettronica di consumo. Questa decisione segna un salto di qualità nella guerra commerciale tra i blocchi. Diventa lecito requisire aziende del nemico se lo si ritiene opportuno, qualcosa che va molto oltre le sanzioni. Per trovare una situazione simile bisogna andare alla seconda guerra mondiale, quando Germania e Stati Uniti, tra gli altri, bloccarono le rispettive aziende. Anche se, come noto, diverse multinazionali americani continuarono a fare ottimi affari in Germania.

“Non ci vuole molto acume per capire – osserva l’economista marxista Sandor Kopacsi sulla sua pagina Facebook – che l’Olanda stava obbedendo agli ordini dell’amministrazione Trump, che comanda i politici europei come cagnolini ammaestrati.Una volta aperta questa porta, non si torna più indietro. L’escalation a questo punto è solo questione di tempo”.

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