Manuel M Buccarella
Da circa un mese le migliori stazioni radio ci allietano con un nuovo meraviglioso singolo dei Guns N’ Roses, intitolato “Nothin'”. Un brano introdotto da una tastiera honky tonk ed un po’ vintage, un tantino insolita per i nostri, quella di Dizzy Reed, tastierista del gruppo sin dal 1990.
La genesi del brano è piuttosto lontana nel tempo, risalendo alle registrazioni dell’album “Chinese Democracy” (2016), che è rimasto l’ultimo nella tribolata storia della band statunitense. Alla fine si è deciso di far uscire “Nothin'” il 4 dicembre scorso. È uscito contemporaneamente come singolo assieme ad “Atlas”, altro brano del gruppo.
Il pezzo, ascrivibile alla categoria “power ballad rock”, si incentra musicalmente sulla tastiera e poi sull’immancabile assolo di chitarra di Slash, in questo caso lento e corrosivo grazie ad un sapiente uso della distorsione. In una sezione del brano poi, dopo il solo, Slash riproduce un modus che ricorda l’introduzione di “Little Wing” di Jimi Hendrix, come a voler offrire una sorta di tributo al grande chitarrista americano e, indirettamente, al suo modo innovativo di fare blues.
In concreto, “Nothin’” sembra essere una canzone d’amore intensa, che racconta la volontà di affidarsi completamente a qualcuno, di trovare nell’amore una salvezza, un porto sicuro in mezzo alle tempeste (personali, emotive, relazionali). Il mare inquieto rappresenta le emozioni ed i turbamenti dell’essere umano, “accomodati” però dall’amore.
“Su un mare inquieto di rivendicazione Il tuo amore mi ha dato Un nuovo modo per riscattarmi. Quando ti senti come nessun altro chi si prenderebbe mai la briga di salvarmi (…) Senza il tuo amore, non ce la farei mai Senza il tuo amore, sono così solo Senza il tuo amore, non ce la farei mai Senza il tuo amore, non riuscirei mai a tornare indietro da solo”.

