Secondo Teheran, gli Stati Uniti hanno accettato in linea di principio il quadro del piano iraniano in 10 punti come riferimento per il negoziato.
Nella sostanza, questo piano prevede: la revoca delle sanzioni economiche, il rilascio dei fondi iraniani congelati all’estero, la cancellazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU contro l’Iran, il riconoscimento dell’arricchimento nucleare iraniano sotto monitoraggio internazionale, il ritiro delle forze statunitensi dalla regione e un impegno formale di non aggressione.Il pacchetto include inoltre il mantenimento del controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz e la cessazione della guerra su tutti i fronti della “Resistenza”, compreso quello con Hezbollah in Libano.L’Iran chiede che l’intesa finale sia consacrata in una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza per trasformare i punti concordati in obblighi giuridici internazionali permanenti.
Quanto allo Stretto di Hormuz, l’Iran ha inserito anche l’introduzione di una tariffa di transito destinata a finanziare la ricostruzione dopo gli attacchi di Usa e Israele, da pagare in cripto valute.
Intanto la tenuta della tregua è già messa a repentaglio da Israele, che oggi ha fatto centinaia di vittime in Libano. Israele si è dichiarato non vincolato dall’accordo concluso tra Iran e Usa, con riferimento al Libano. L’Iran, di par suo, minaccia di sospendere la tregua, riprendere gli attacchi verso Israele e richiudere lo Stretto di Hormuz.
