LA RUSSIA MINACCIA DI BOMBARDARE… SE STESSA!
Luciano Graziuso
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha asserito questa mattina che “l’esercito russo ha collocato oggetti simili ad esplosivi sul tetto di alcune unità di potenza della centrale nucleare di Zaporizhzia”, che “la Russia è l’unica fonte di pericolo per la centrale” e, preoccupatissimo dell’evolversi di questa situazione, si è subito affrettato ad avvisare il suo omologo francese Macron. Non ci sarebbe niente di strano in questa dichiarazione, se non fosse che Zaporizhzia è sotto il controllo dei russi ormai da quasi un anno e quindi, leggendola, ci sfugge il nesso logico secondo il quale la Russia dovrebbe bombardare sé stessa…
Mosca, infatti, respinge al mittente tutte le accuse ed afferma che “Kiev sta pianificando un attacco all’impianto sotto il controllo russo”, cosa che, per quanto scritto finora, ci sembra molto più probabile. Come sempre più spesso accade, però, mentre la versione del premier ucraino rimbalza in continuazione da un mezzo di informazione all’altro, per conoscere il pensiero della controparte bisogna essere molto abili nello scovare le pochissime righe dedicate a ciò e scoprire che si trovano solo in fondo a qualche articolo pro-Ucraina oppure in qualche pagina sperduta su Televideo.
D’altronde questa è ormai una strategia ben congegnata dai nostri media, che la portano avanti giorno dopo giorno dall’inizio della guerra, ma che per fortuna col passare del tempo sempre più persone hanno compreso: riportare di continuo, senza porsi il minimo dubbio sulla loro veridicità, le dichiarazioni ucraine o di rappresentanti dei Paesi membri della NATO (Zelensky, Kuleba, Biden ecc) e silenziare il più possibile, se non addirittura distorcere, il pensiero dei rappresentanti del Paese ex sovietico.
Un esempio indicativo e calzante della sistematica distorsione delle versioni russe di ciò che accade sul fronte del conflitto ci è fornito da una pagina di Televideo Rai di martedì scorso; essa titolava così: “Medvedev: un’apocalisse nucleare non è solo possibile, ma anche abbastanza probabile”; chi legge, secondo voi, cosa capisce? Ma ovviamente che sia la Russia a minacciare un’escalation nucleare. Solamente la lettura completa di tutta la notizia o uno sguardo approfondito a tutto il resto dell’articoletto, invece, fa comprendere cosa veramente abbia dichiarato il Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, cioè tutt’altro: “Le armi nucleari sono già state utilizzate sapete bene da chi e dove (Usa sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, n.d.r.), il che significa che non ci sono tabù”; in conclusione, quindi, egli afferma sì che un’apocalisse nucleare è probabile, ma per iniziativa degli Stati Uniti e non della Russia, come invece Televideo voleva farci credere. La desolante posizione occupata dall’Italia nella graduatoria mondiale sulla libertà di stampa è dunque ampiamente meritata.
Potremmo chiederci perché tanta costanza e pervicacia nel perseguire la via della torsione della verità ed a volte addirittura del suo perfetto capovolgimento, e a questo punto non possiamo non pensare che ciò sia dovuto alla necessità di creare consenso intorno alla politica estera nostrana, di convincere la maggioranza degli italiani, che è contraria ad essa, che si fa bene e sia giusto supportare in ogni modo una sola parte delle due in conflitto, inviare armi (tra l’altro secretate), finanziare la ricostruzione ucraina e mettere in pericolo la nostra sicurezza nazionale, oltre che calpestare l’articolo 11 della nostra Costituzione.
