Non cessa la cappa di caldo afoso nelle regioni del centro sud, mentre il nord, Friuli Venezia Giulia e Veneto in particolare, sono colpiti da violente piogge, grandinate e addirittura temporali con smottamenti e alberi abbattuti.
Come detto non molla la cappa di caldo afoso nelle regioni centrali e meridionali, dove l’anticiclone africano Cerbero verrá sostituito, tra sabato e domenica, dal più intenso anticiclone Caronte, potentissimo anticiclone africano che darà il via alla più forte ondata di calore di questa estate. Le conseguenze saranno pesanti su molte regioni e si faranno sentire in particolar modo dalla giornata di domenica 16 luglio.
Se nella maggior parte delle regioni centro meridionali si andrà ben oltre i trenta gradi, nelle isole si supereranno i 40, in particolare nelle zone interne. In Sardegna sono attesi, addirittura, picchi per 47 e 48 gradi centigradi.
Seguiranno a ruota le regioni tirreniche, dalla Toscana al Lazio e fino alla Campania con punte prossime ai 38/40°C, come a Roma e a Firenze. La forte calura non risparmierà nemmeno il resto del Paese, come la Pianura Padana, che dovrà fare i conti con picchi prossimi ai 36/38°C.
Secondo gli esperti Caronte ci accompagnerà fino a fine luglio, inizi di agosto, con qualche breve e modesta pausa.

Interessante e utile per “programmare”, per quanto possibile, le proprie attività
L’azione ecocida dell’uomo poteva però essere evitata! Forse è troppo tardi, forse no, ma bisognerebbe ribellarsi a milioni, a miliardi, in tutto il Pianeta! Mettere con le spalle al muro i veri responsabili di tanto scempio della Natura!!!!!!! Di tanta sofferenza, specialmente dei più innocenti: i Paesi poveri e i giovani. Tutto alla rovescia!!!!