E LOLLOBRIGIDA CI METTE IL CARICO DA 90
Luciano Graziuso
Stop al reddito di cittadinanza per altri 33.000 nuclei familiari: il governo ha incaricato l’INPS di avvisarli (sempre tramite SMS…) che, come già previsto, da settembre non riceveranno più il sussidio. Purtroppo già si vedono i primi effetti negativi, con due donne che hanno tentato il suicidio; una delle due, salernitana, si era stesa sui binari col proprio cane aspettando di essere travolta da un treno e si è salvata in extremis soltanto grazie alla prontezza di riflessi del macchinista. Questo esecutivo dunque purtroppo continua con la solita freddezza a percorrere la strada della cancellazione dei dispositivi sociali destinati alle fasce più deboli e a distruggere ogni parvenza di welfare. Tutto ciò mentre salgono inesorabilmente i costi delle bollette, dei beni di prima necessità e della benzina, pur con tutte le inutili e spesso controproducenti misure tentate dal governo per porre rimedio al rialzo di prezzi che stanno letteralmente devastando i conti correnti e i portafogli dei cittadini.
La misura dei 350 euro mensili, per la durata di 12 mesi, che dovrebbe prendere il posto del RdC abolito e l’idea dei cartelli riportanti il prezzo medio regionale dei carburanti, da esporre obbligatoriamente in tutte le stazioni di servizio, sono due chiarissimi esempi dell’incapacità e dell’insipienza di chi vorrebbe affrontare la potenza di uno tsunami con un secchiello; se non ci fosse da piangere, potremmo riderne. Sulla prima misura c’è poco da dire, specialmente se si considera l’elevatissimo e continuo aumento del costo della vita, la seconda ha addirittura sortito l’effetto contrario, perché i gestori che praticavano prezzi inferiori ai medi li hanno quasi tutti rialzati, mentre coloro che avevano costi superiori li hanno lasciati quasi sempre invariati, contando sul fatto che gli automobilisti sicuramente non sarebbero andati da altri benzinai, rischiando addirittura di trovare condizioni peggiori. Eppure, quando non erano al governo, Meloni e Salvini si scagliavano come belve feroci contro i premier che non toglievano le accise sui carburanti, come per esempio nel caso di Giuseppe Conte, quando ancora il costo della benzina era tra 1.50 e 1.70.
A iniziative così insulse e ridicole, si aggiungono di tanto in tanto esternazioni stupefacenti di qualche ministro, come l’ultima di Lollobrigida, che non sappiamo se giudicare più offensive o comiche e che i cittadini, che spesso non riescono ad arrivare alla fine del mese, devono pure sorbirsi. Il ministro dell’Agricoltura infatti, durante il Meeting di Rimini, ha affermato che “spesso i poveri mangiano meglio dei ricchi”, mentre il generale Vannacci qualche giorno fa si è scagliato contro gay, femministe, ambientalisti ecc sulle pagine di un suo libro da poco pubblicato.
Considerando anche una precedente “perla” dello stesso Lollobrigida sulla “sostituzione etnica” e sull’ “etnia italiana”, viene da chiedersi se questi personaggi “ci sono o ci fanno”, ovvero se determinate affermazioni rispecchiano veramente il loro pensiero oppure sono esternate semplicemente per distogliere l’attenzione del popolo dai problemi reali del Paese.

Mala tempora currunt…
E Luciano Graziuso ce li descrive egregiamente. All’orizzonte, però, nessuna reazione popolare organizzata…