L’unica democrazia del Medio Oriente, quella che nel governo Netanyahu ospita anche pericolosi estremisti ed integralisti ebraici che contribuiscono a dettare tempi e modi dell’infinita rappresaglia con genocidio del popolo palestinese, ha “ripetutamente” sparato con il suo esercito contro il quartier generale e le posizioni dell’UNIFIL nel sud del Libano, ferendo due membri delle forze di mantenimento della pace, dicono le Nazioni Unite, mentre Israele prosegue con il suo attacco a Hezbollah.
L’UNIFIL – la Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano – ha dichiarato oggi che due dei suoi peacekeeper sono rimasti feriti dopo che un carro armato israeliano “ha sparato con la sua arma” contro una torre di guardia presso il quartier generale del gruppo, situato nella città di confine di Naqoura. Colpite anche due postazioni italiane, che hanno subito solo danni materiali.
L’attacco ad Unifil è molto grave e testimonia l’assoluta tracotanza dello stato ebraico nei confronti di qualsiasi cosa si trovi di fronte o contro. Israele ha colpito perché chiede ad Unifil di spostarsi 5 km a nord.
Negli scorsi giorni Bibi Netanyahu aveva dichiarato le Nazioni Unite come un covo di antisemiti ed il segretario generale Antonio Guterres come persona non grata.

