Manuel M Buccarella
“Maria Callas ha dalla sua prima apparizione ecceduto le attese stucchevoli dei melomani imponendosi, carismatica, come un altrove non solo del melodramma, di pur gradevole routine, ma soprattutto in quanto musicalità in persona. Perfetta, eppure oltre la musica […] Sarebbe un oltraggio definirla miseramente una “grande cantante”. Era, ed è, l’arte.” (Carmelo Bene).
Il 2 dicembre 1923 nasce a New York la grandissima Maria Callas, nome d’arte di Maria Anna Cecilia Sofia Kalos, contrazione del cognome originario Kalogheropoulou (in greco: Μαρία Άννα Σοφία Καικιλία Καλογεροπούλου; New York, 2 dicembre 1923 – Parigi, 16 settembre 1977). La Callas era un soprano e attrice statunitense di origine greca, naturalizzata italiana e successivamente greca.
Dotata di una voce particolare, che coniugava un timbro unico a volume notevole, grande estensione e agilità, contribuì alla riscoperta del repertorio italiano della prima metà dell’Ottocento (la cosiddetta «belcanto renaissance»), in particolare di Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti, di cui seppe dare una lettura personale in chiave drammatica, attraverso la riscoperta della vocalità ottocentesca definita canto di bravura, che applicò a tutti i repertori e per la quale venne coniato il termine soprano drammatico d’agilità.Si dedicò con successo anche alla riscoperta di titoli usciti di repertorio per la mancanza soprattutto di interpreti adeguate, quali Armida e Il Turco in Italia di Rossini, Il pirata di Bellini, Anna Bolena di Donizetti, Alceste e Ifigenia in Tauride di Gluck, La Vestale di Spontini, Macbeth di Verdi, Medea di Cherubini.
Il successo artistico e mediatico hanno costruito un mito attorno a lei, attribuendole l’appellativo di Divina.Compare anche in alcune pellicole, tra cui in particolare Medea (1969) di Pierpaolo Pasolini.
La sua vita sentimentale fu piuttosto travagliata, in particolare quella della parte finale della sua esistenza, per via della complicata relazione con l’armatore greco Onassis, che terminerà con la scelta dell’amato di sposare Jacqueline Kennedy.Maria cadde in uno stato depressivo che si accompagnò anche ad un declino della sua meravigliosa voce e della sua carriera.
Qui una magistrale interpretazione della Casta Diva, dalla Norma di Bellini.
