“Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli in vetta il 12 marzo 1966

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“Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli in vetta il 12 marzo 1966 nessuno mi può giudicare

“Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli è uno dei brani più noti della musica leggera italiana e ha segnato l’inizio del successo della cantante, che per questo motivo fu soprannominata “Casco d’oro” per via del suo caratteristico taglio di capelli biondi, confezionatole appositamente per il Festival di Sanremo 1966, dove la Caselli presentò il brano.

La canzone fu presentata al Festival di Sanremo 1966 dalla Caselli, oggi affermata produttrice discografica, dove si classificò al secondo posto in coppia con Gene Pitney (all’epoca il regolamento prevedeva che ogni brano fosse eseguito da due artisti).

Inizialmente il brano era destinato ad Adriano Celentano, che però lo rifiutò.Il testo racconta di una donna che rivendica la sua libertà e il diritto di non essere giudicata per il proprio passato sentimentale, un messaggio innovativo e audace per l’epoca. Il testo innovativo e addirittura sconvolgente per l’epoca, anticipa argomenti femministi rivendicando per la donna la possibilità di scegliere tra più partner.

Il singolo ha conquistato in Italia il disco d’oro.

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