Manuel M Buccarella
La partecipazione lo scorso fine settimana di Meloni, Crosetto e Donzelli al congresso di Azione pare non essere stata casuale. Insomma non una semplice visita di cortesia, ma l’avvio di una collaborazione che già ufficiosamente in parlamento su diversi punti, armi e sostegno all’Ucraina in primis, è già in corso, con tanto di votazioni favorevoli.
L’abbraccio “mortale” tra Giorgia Meloni e Carlo Calenda dovrebbe partire ufficialmente dalle elezioni regionali nelle Marche.
“Facciamo l’accordo per le Regionali? Più di metà partito è per Acquaroli”, chiede il dirigente di Azione nelle Marche. “Penso proprio di sì“, risponde Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia. Lo scambio, riportato da Repubblica, si svolge a margine del congresso del partito di Carlo Calenda a Roma, a cui sabato è stata ospite d’onore – tra applausi e lodi reciproche – proprio la premier Giorgia Meloni.
Dunque tra Fdi e Azione potrebbe partire l’accordo, proprio per le Regionali nelle Marche, dove in autunno il governatore di FdI Francesco Acquaroli cercherà la rielezione contro Matteo Ricci, europarlamentare Pd ed ex sindaco di Pesaro. Quest’ultimo è un esponente dell’ala moderata dem, in teoria un candidato ideale per Azione. Che però, a quanto pare, si prepara a interpretare per la prima volta nelle Marche un ruolo finora inedito, quello di gamba centrista della coalizione di centrodestra.
Non dimentichiamo che sempre al congresso di Azione erano presenti esponenti poco “raccomandabili” del PD, come la sionista Picierno e Gentiloni, espressione dell’ala cosiddetta moderata e riformista, cui Calenda ha in sostanza indirizzato un invito a fare una scelta moderata e centrista, di fatto staccandosi dal partito.
