I 15 paramedici e soccorritori palestinesi assassinati dai soldati israeliani a Gaza sono stati giustiziati. Uno ad uno. Legati ai polsi. Uno legato alle gambe. E assassinati. Sparati a distanza ravvicinata alla testa, al cuore, al petto. E poi seppelliti in una fossa comune.
È quanto emerge drammaticamente da un’ inchiesta del quotidiano britannico The Guardian. Il giornale riferisce di aver parlato con alcuni testimoni oculari, tra cui un ufficiale che ha partecipato al recupero dei corpi dalla fossa comune e un medico che ha visto i cadaveri all’ospedale Nasser a Gaza dove sono stati trasferiti per essere sottoposti ad un’autopsia.
“Abbiamo analizzato alcune foto – riporta il quotidiano ieri primo aprile 2025 – che mostrano un laccio legato al polso delle vittime. Questa è la nostra inchiesta, con Julian Borger e Malak Tantesh da Gaza, su un crimine di guerra che non può essere ignorato.
