Marlon Brando (1924-2004) è stato uno degli attori più influenti e rivoluzionari della storia del cinema americano.
Nato il 3 aprile 1924 a Omaha, Nebraska, Brando si trasferì a New York per studiare recitazione con la celebre insegnante Stella Adler, che gli insegnò il metodo Stanislavskij. Venne espulso dal liceo militare e svolse diversi lavori prima di dedicarsi completamente alla recitazione.
Il suo debutto a Broadway avvenne nel 1944, ma fu il ruolo di Stanley Kowalski in “Un tram che si chiama Desiderio” di Tennessee Williams nel 1947 a renderlo famoso. Brando portò questo stesso ruolo sul grande schermo nel 1951, ottenendo la sua prima nomination all’Oscar.
Tra i suoi ruoli più celebri annoveriamo quello di Terry Malloy in “Fronte del porto” (1954), che gli valse il primo Oscar, don Vito Corleone in “Il Padrino” (1972), grazie al quale vinse nel 1973 il suo secondo Oscar, che rifiutò come protesta contro il trattamento degli indiani d’America a Hollywood.
Poi la magistrale interpretazione del colonnello Kurtz in “Apocalypse Now” (1979), di Jor-El in “Superman” (1978). Brando è ricordato per il suo approccio naturalistico alla recitazione, in netto contrasto con lo stile più teatrale prevalente all’epoca. Ha introdotto un’intensità e una verità emotiva che hanno cambiato per sempre l’arte della recitazione cinematografica.
Vita privata e controversie
La vita personale di Brando fu segnata da matrimoni falliti, numerosi figli (alcuni adottati) e controversie.
Divenne noto per il suo comportamento difficile sui set e per il suo impegno in cause sociali, particolarmente i diritti degli afroamericani e dei nativi americani.
Negli ultimi anni Brando soffrì di problemi di salute e obesità. Si ritirò progressivamente dalle scene, con apparizioni sporadiche in film come “The Score” (2001).
Morì l’1 luglio 2004 a Los Angeles per insufficienza respiratoria.Il suo lascito artistico rimane impareggiabile: Brando ha ridefinito l’arte della recitazione cinematografica, influenzando generazioni di attori che lo hanno seguito e lasciando un’impronta indelebile nella cultura popolare.
